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Ricercatrice borettese premiata a Milano

di Andrea Vaccari
Ricercatrice borettese premiata a Milano

La biotecnologa Giulia Nizzoli, 30 anni, ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Veronesi

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BORETTO. Ci sarà anche una borettese, questo pomeriggio, a ricevere nell’aula magna dell'università di Milano la borsa di studio messa annualmente a disposizione dalla Fondazione Veronesi. Giulia Nizzoli, biotecnologa di 30 anni, è originaria di Boretto ma da alcuni anni si è trasferita a Milano, dove ha prima ottenuto un dottorato di ricerca in Medicina molecolare e traslazionale all’università di Milano Bicocca e ora lavora come ricercatrice post-doc nell’Unità di gastroenterologia dell’università di Milano sotto la guida di Flavio Caprioli: oggi sarà premiata per la sua ricerca che studia come la composizione di alcuni batteri che si trovano nell'intestino favorisca lo sviluppo del tumore al colon-retto.

Con quasi un milione e mezzo di nuove diagnosi al mondo ogni anno, quello al colon-retto è il terzo tumore più diffuso e la seconda causa di morte per malattie oncologiche e sul quale migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo stanno lavorando per comprenderne la biologia e identificare cure efficaci e nuovi strumenti di prevenzione e diagnosi precoce.

Giulia – che in passato ha già potuto pubblicare i risultati di una sua ricerca triennale su una rivista internazionale – è intervenuta ieri a Uno Mattina su Rai Uno, dove è stata ospite in studio insieme ad altri due colleghi che saranno premiati con lei. Preceduti da un'intervista registrata a Umberto Veronesi, i ricercatori hanno brevemente illustrato il proprio progetto, spiegandone i punti di partenza e gli obiettivi.

Il progetto della biotecnologa borettese è realizzato in stretta collaborazione col laboratorio di Immunobiologia delle cellule dendritiche e immunoterapia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, diretto da Maria Rescigno e potrebbe riservare in futuro importanti passi avanti nella lotta al tumore in questione.

Nella giornata di oggi la Fondazione Veronesi provvederà a premiare 179 ricercatori: 139 borse di ricerca a singoli ricercatori post-dottorato, 21 ai dottorandi alla Scuola europea di medicina molecolare (Semm) e 19 borse di formazione e specializzazione clinica: in totale, 179 medici e ricercatori italiani e stranieri, provenienti da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti all'Asia. A questo numero si aggiunge il sostegno a 17 progetti di ricerca già in corso dal 2014. Numeri triplicati in soli 5 anni: nel 2010, infatti, erano 54 le borse e 7 i progetti finanziati, a testimonianza del crescente interesse verso la scienza e del costante e prezioso supporto di numerosi donatori, sia aziende che privati.

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