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Sugli autobus di Seta o sudi o resti a piedi

di Luciano Salsi
Sugli autobus di Seta o sudi o resti a piedi

Tutino: «D’estate i 52 mezzi alimentati a Gpl devono essere sostituiti». L’azienda: «Sono gli unici dotati di aria condizionata»

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REGGIO EMILIA. Mentre il termometro sale, ritorna d'attualità il problema degli autobus urbani alimentati a Gpl, che nella stagione estiva sono soggetti a frequenti guasti. Quando la temperatura sale oltre i 30 gradi, infatti, può entrare in funzione un dispositivo di sicurezza che, riducendo l'alimentazione, li fa procedere a passo di lumaca, a circa 25 chilometri all'ora. Creando non pochi problemi ai pendolari. E considerando i frequenti guasti che, in ogni stagione, fanno registrare i mezzi di Seta, c’è chi mette le mani avanti.

Gli amministratori locali non vogliono farsi cogliere alla sprovvista e guardano ai prossimi mesi invitando l'azienda interprovinciale Seta a sostituire quei 52 mezzi con altri non soggetti a inconvenienti tecnici, anche prendendoli da Modena e Piacenza.

Nel caso che si ripetano i disservizi dell'anno scorso minacciano poi di applicare nei suoi confronti le penali previste dal contratto di servizio.

Seta da parte sua accoglie la proposta con scetticismo e ricorda che nella nostra città i mezzi a Gpl sono anche gli unici dotati di aria condizionata. Il primo a farsi sentire è stato Michele Vernaci, amministratore unico dell'Agenzia reggiana della mobilità, il quale, in una lettera del 16 aprile, ricorda a Seta l'obbligo di usare autobus urbani adeguati "in quantità e qualità".

L'azienda ha messo in cantiere un piano di manutenzione straordinaria del parco macchine, a cui ne sono state sottoposte finora meno di venti. «Negli anni scorsi - obietta Vernaci - si sono determinati disservizi tali da rendere inefficaci tutti gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari». Seta non è dello stesso avviso: «L'anno scorso - ribatte - il gran caldo ci ha colti di sorpresa nella prima decade di giugno, quando era appena entrato in vigore l'orario estivo. Quindi non avevamo ancora terminato gli aggiustamenti tecnici che consentono di ridurre l'eventualità dei guasti. Poi la situazione è migliorata».

In ogni caso l'Agenzia della mobilità non è disposta a tollerare nuovi inconvenienti.

Mirko Tutino, assessore comunale alle infrastrutture, le dà man forte con una nota di ieri in cui appoggia esplicitamente la sua determinazione a sanzionare Seta qualora il problema non venga risolto. Vernaci le aveva comunicato che, in tal caso, procederà «senza indugio a decurtare il chilometraggio non percorso e ad addebitare gli extracosti derivanti dall'affidamento a terzi dei servizi non correttamente eseguiti».

Tutino, poi, insiste sulla possibilità di utilizzare a Reggio autobus di Seta in servizio nelle altre due città: «Se le prospettive di una società sovraprovinciale - scrive - fossero quelle di consolidare sinergie fra i territori, ci sarà la prossima estate l'occasione di dimostrarlo attraverso l'uso di mezzi che sostituiscano quelli a Gpl per le tratte più delicate del servizio urbano. Trattandosi di un'azienda con un parco di oltre 270 mezzi urbani su tre bacini, l'auspicio è che possa utilizzarne una parte dove i problemi sono più evidenti, soprattutto nel periodo estivo, quando il servizio è dimezzato».

«L'argomento - risponde Seta - dopo la lettera di Vernaci è stato posto all'attenzione della direzione della manutenzione. Vedremo se è possibile prelevare gli autobus dagli altri bacini o se è preferibile un altro rimedio. L'anno scorso siamo stati messi in difficoltà dal caldo precoce. In precedenza avevamo più tempo per regolare i dispositivi degli autobus alla stgione estiva. Reggio, purtroppo, è l'unica città in Italia con tanti mezzi a Gpl anzichè a gasolio o, i più recenti, a metano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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