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Arriva il market solidale per le famiglie in difficoltà

di Jacopo Della Porta
Arriva il market solidale per le famiglie in difficoltà

Guastalla: sorgerà entro l’estate all’ex centro diurno di via Don Minzoni. L’assessore Artoni: «Innoviamo per fare fronte alle nuove povertà»

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GUASTALLA. Un luogo per consentire alle famiglie in difficoltà di rifornirsi dei generi alimentari di cui hanno bisogno, scegliendo i prodotti tra gli scaffali e i frigoriferi, in base alle proprie preferenze e alle offerte del momento, esattamente come si fa in un qualsiasi altro negozio. La differenza con il normale supermercato è che alla cassa non si pagherà, ma si esibirà una tessera che dà diritto a una certa quantità di consumi annuali.

E’ questa la filosofia del market solidale, che sorgerà a Guastalla entro l’estate nei locali dell’ex Centro diurno di viale don Minzoni, tra piazza Roma e la stazione. Un’esperienza che si ispira a quelle già consolidate di altre province, basti pensare all’Emporio di Parma e al Portobello di Modena.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune di Guastalla e le associazioni di volontariato guastallesi che sono già attive nella solidarietà. «Il valore aggiunto di questa iniziativa – spiega l’assessore al Welfare Matteo Artoni, che l’ha promossa – è quello di mettere in rete tante realtà differenti che oggi operano in modo autonomo sul nostro territorio. Insieme possiamo intercettare meglio i bisogni delle famiglie in difficoltà, essere più efficaci, razionalizzare la raccolta dei generi alimentari e la distribuzione. Intendiamo anche creare uno spazio dedicato alle dipendenze, perché il nostro scopo non è solo quello di aiutare le persone a mettere insieme tutti i pasti della giornata, ma anche quello di far emergere varie problematiche, che rischiano di restare nascoste, e affrontarle insieme».

Il market solidale che sorgerà a Guastalla intende dunque innovare le forme di assistenza, anche alla luce del fenomeno delle cosiddette nuove povertà, famiglie messe in difficoltà per la prima volta dal perdurare della crisi economica.

A questa fascia di popolazione, che in passato non faceva ricorso ai canali tradizionali di sostegno, non si può rispondere con la consegna estemporanea di un pacco di generi alimentari, una modalità poco dignitosa per chi è sempre stato abituato a vivere del proprio lavoro e a essere autosufficiente nella cura di se stesso e della propria famiglia.

«Questo emporio dovrebbe servire 200 famiglie guastallesi – stima l’assessore Matteo Artoni – L’approvvigionamento dei beni sarà garantito dalle collette alimentari e dalle aziende. I supermercati che aderiranno a questo nostro progetto ci forniranno i prodotti freschi non venduti, che a fine giornata ritirano dal commercio. In questa fase stiamo già collaborando con Coop Nord Est, che ci sta fornendo frigoriferi e scaffali per l’allestimento della struttura».

A Guastalla si replicherà il modello già sperimentato altrove. I clienti della struttura avranno una tessera che viene ricaricata in base ai componenti familiari. Il programma durerà un anno, estendibile in caso di necessità, e gli utenti saranno filtrati dallo sportello sociale e dalle associazioni che partecipano all’iniziativa.

Il Comune ha messo a disposizione, oltre al centro diurno, 20mila euro che sono già a bilancio. «Inoltre – conclude l’assessore Artoni – partecipiamo con DarVoce, che si sta impegnando per realizzare un social market anche a Reggio, a un bando della Fondazione Manodori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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