Bonaccini e la Provincia «Nessuno perde il posto»
Via libera al piano da 28 milioni di euro per la risistemazione degli enti Ancora da definire invece il tema delle deleghe che resteranno a Palazzo Allende
REGGIO EMILIA. «I dipendenti delle Province possono stare tranquilli perché nel bilancio regionale che approveremo martedì inseriremo 28 milioni di euro e siamo disponibili a fare lo stesso anche il prossimo anno. Senza chiedere un euro al governo noi abbiamo già deciso, con i presidenti e i sindacati, di tutelare i posti di lavoro. Il nostro obiettivo è di crearne di nuovi, non togliere quelli esistenti».
Lo ha detto ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini, a margine della sua giornata reggiana, dove ha riunito la giunta a Casa Cervi e poi ha incontrato i sindaci a Palazzo Allende.
Il presidente della Provincia Gianmaria Manghi ha detto che «in virtù di questa attribuzione dei 28 milioni di euro sul personale, ripartito sulle province del territorio emiliano, è ragionevole ipotizzare che a Reggio non ci saranno esuberi. La preoccupazione che ci ha accompagnato in questi sei mesi di mandato, cioè mantenere il capitale umano e preservare i posti di lavoro, potrebbe tradursi in certezze per i lavoratori e su questo abbiamo ragionevoli speranze. Grazie all’impegno della Regione non dovrebbero esserci emergenze da gestire».
Nel medio periodo però le incognite non mancano e ci sono nodi che attendono di essere risolti. «Per il futuro - ha aggiunto il presidente Bonaccini - è necessario pensare a quali sviluppi potranno esserci, con gli eventuali prepensionamenti dei dipendenti delle Province e le scelte del governo in materia di statalizzazione di alcuni posti di lavoro. Ma al momento possiamo dare un segnale di certezza ai dipendenti, perché abbiamo già stanziato delle risorse per loro».
La visita del governatore nel Reggiano, la settimana da quando la giunta si è formata, ha fornito l’occasione per fare il punto sul complesso iter di riordino istituzionale avviato dalla legge Delrio. La questione delle deleghe non è ancora stata risolta e per ora le Province svolgono le cinque funzioni assegnate dalla legge Delrio, mentre la Regione non ha ancora deciso quali deleghe tenersi e quali assegnare (da quanto emerso ieri pare che l’agricoltura resterà a Bologna, mentre la Protezione civile tornerà sui territori).
Bonaccini si è soffermato sul tema delle aree vaste, che potrebbero portare i territori ad organizzarsi non secondo i confini attuali.
«La giunta - ha detto il presidente della Regione - non ha preclusioni di sorta. Che si voglia fare l’Emilia tutta insieme, da Modena a Piacenza, o divisa in due, per noi non è un problema. In proposito vogliamo confrontarci, ma vorremmo che la scelta avvenisse nel modo più condiviso possibile».
Il presidente Manghi ha ringraziato Bonaccini per aver riunito la giunta nel Reggiano e per la frequenza con la quale visita mensilmente il nostro territorio, parlando di «una scelta molto apprezzata dai sindaci». Il governatore ha annunciato che a breve farà un bilancio dei primi 100 giorni del suo mandato, da quando la giunta è diventata operativa e ha ribadito la sua promessa «di stare poco in ufficio e molto sui territori».
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