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Consiglio comunale unanime sulla lotta contro tutte le mafie

BAGNOLO. Pieno sostegno alla lotta alle mafie, alla luce dell'operazione Aemilia. Emerge da un ordine del giorno proposto dal gruppo "In comune per Bagnolo" e firmato all'unanimità dai 13 componenti...

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BAGNOLO. Pieno sostegno alla lotta alle mafie, alla luce dell'operazione Aemilia. Emerge da un ordine del giorno proposto dal gruppo "In comune per Bagnolo" e firmato all'unanimità dai 13 componenti del consiglio comunale. «Esprimiamo grande soddisfazione – si legge nel documento – per l'importante operazione antimafia della Direzione distrettuale di Bologna, che ha inferto un durissimo colpo alla criminalità organizzata attiva in Emilia Romagna. In particolare desideriamo rivolgere un sentito plauso a tutte le forze dell'ordine coinvolte e a chi le ha coordinate, nelle persone del procuratore nazionale Franco Roberti e del procuratore capo Roberto Alfonso. Va sottolineato che si tratta di un successo delle istituzioni e della società civile tutta, che in questi anni hanno progressivamente preso coscienza di un fenomeno le cui radici sono estranee alla storia della realtà locale. E' un fenomeno contro il quale sono state attivate numerose azioni di contrasto di tipo educativo, legislativo e istituzionale (condivisione di protocolli antimafia tra enti locali, associazioni d'impresa e prefettura, nonché la stessa creazione di una sede territoriale operativa della Dia proprio a Bologna). Tali capacità di contrasto poggia su una consolidata attitudine alla collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni, nonché su un diffuso senso civico che ha impedito all'illegalità (a fronte delle sue numerose collusioni) di tradursi in un fenomeno di massa, sostenuto dal consenso sociale. Oggi chiunque si rifiuta di chinare la testa o di volgere altrove lo sguardo, di fronte al crimine, trova sostegno, sia esso semplice cittadino o rappresentante delle istituzioni. Siamo consapevoli che la lotta contro ogni associazione criminale non finisce qui ma che anzi deve continuare con sempre maggiore impegno e tenacia consolidando, in collaborazione con magistratura, forze dell'ordine e società civile, gli strumenti fin qui adottati e trovandone di ulteriori, così da rafforzare l'idea che chi commette un reato paga e che nella legalità e nella civile convivenza si fonda l'identità delle nostre comunità».

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