Documenti gettati: già individuata l’impiegata colpevole
Bevilacqua: «Avviato un procedimento disciplinare» Ma resta da capire come i documenti siano finiti fra i rifiuti
REGGIO EMILIA. C’è un responsabile. E il Comune annuncia l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di una dipendente dell’Ufficio anagrafe. Lo rende noto il dirigente del Servizio, Alberto Bevilacqua, che proprio ieri ha chiesto ai carabinieri di poter visionare le carte d’identità trovate circa un mese in un cassonetto dell’immondizia, vicino via Fontanelli. I documenti erano stati trovati da un clochard mentre rovistava fra i rifiuti alla ricerca di uno scatolone.
Martedì scorso, infine, aveva deciso di consegnarli alla Gazzetta: nove carte di identità di altrettanti residenti reggiani che il direttore, Paolo Cagnan, ha affidato ai carabinieri. Le forze dell’ordine hanno avviato un’inchiesta. Dal Comune, invece, era stata già avviata un’indagine interna che ieri, dopo aver visionato i nomi dei nove reggiani titolari delle carte ritrovate, ha subito una accelerazione. Chiudendo il cerchio delle responsabilità disciplinari.
«L’amministrazione comunale – afferma Bevilacqua – non appena entrata in possesso dei dati delle carte ritrovate, ha potuto completare i controlli che erano già stati intrapresi all’inizio della vicenda, giungendo ad individuare una responsabilità disciplinare, per la quale sono stati avviati i relativi atti amministrativi. Come si è potuto accertare si tratta di documenti ritirati nelle giornate del 27 e 28 marzo scorsi, che non sono stati ridotti in più pezzi prima dello smaltimento nei rifiuti», come avviene di prassi. «Preme tuttavia ribadire – conclude il dirigente - che i fatti potevano essere verificati con la stessa rapidità, se nel giorno stesso del ritrovamento si fosse venuti in possesso dei documenti».
E se il caso sembra chiuso da un punto di vista disciplinare, restano tuttavia aperti ancora degli interrogativi.
Nell’anagrafe, infatti, è stata individuata la persona che non ha tagliato le carte. Ma resta da capire come le carte siano finite in un bidone dei rifiuti. Sulla vicenda, Bevilacqua aveva già spiegato che non spetta ai dipendenti il servizio rifiuti, affidato invece in appalto a Coopservice.
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