«Dovevamo dei soldi a Matteo»
Delitto di Forche: l’albanese interrogato non parla di droga. Arrivato il complice
QUATTRO CASTELLA. Dovevano 30mila euro – 15mila ciascuno – a Matteo Montruccoli. Non per questioni droga, però. Soldi che non sono riusciti a restituire nei tempi pattuiti a causa di problemi familiari, una madre malata e poi deceduta e per altri problemi.
Daniel Tufa, il 26enne albanese arrestato per il tentato omicidio di Matteo Montruccuoli assieme all’amico 28enne Fatmir Hykaj (accusato invece dell’omicidio di Marco Montruccoli) ha spiegato così, durante l’interrogatorio di garanzia andato in scena ieri a Milano, quello che è successo la sera del 2 febbraio a Forche di Puianello.
«Ha risposto alle domande – spiega il suo legale, l’avvocato Carlo Taormina – ricostruito quanto avvenuto quella sera e ha chiesto un confronto con Matteo».
L’albanese ha avuto modo di spiegare anche quelli che erano i suoi rapporti con Matteo. «Si conoscevano da tempo, erano amici. Erano stati a mangiare insieme. Anche due giorni prima dell’omicidio si erano visti - racconta Taormina – C’era la questione di questo debito, ma il mio assistito ha detto che proprio perchè si conoscevano non si aspettava che potessero esserci dei problemi tra loro per il ritardo nella restituzione del denaro. Pensavano che si sarebbero potuti accordare per dilazionare ancora».
Non si parla di droga. Ma di denaro prestato per altre questioni. Ma anche l’avvocato Taromina non vuole dire di più: «Ora sarà l’autorità giudiziaria a fare le sue valutazioni».
Ieri, intanto, ieri è atterrato all’aeroporto di Malpensa nache Hykaj, proveniente da Francoforte (Germania) sotto la scorta del personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) della Direzione centrale della polizia criminale.
Anche nei suoi confronti è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Reggio su richiesta della dottoressa Maria Rita Pantani, dopo le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale. I due uomini sono ritenuti responsabili dell’omicidio 34enne Marco Montruccoli, ucciso con 14 coltellate, e del tentato omicidio del fratello Matteo 39enne ferito gravemente con 2 fendenti ai polmoni. Dopo l’omicidio erano fuggiti in Germania.
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