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Esercito Auser: ben 130 volontari

Esercito Auser: ben 130 volontari

Novellara, operano in 21 attività. Attesa per la riapertura del museo contadino

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NOVELLARA. Dal bilancio annuale delle attività, presentato all'assemblea dei soci dal presidente Enzo Tondelli, il centro comunale Auser di Novellara si conferma come una delle principali realtà del volontariato novellarese e come uno dei maggiori centri Auser della provincia.

All'assemblea ha partecipato anche il presidente provinciale dell'Auser, Sandro Morandi. Nella relazione introduttiva, il presidente Enzo Tondelli ha evidenziato i temi sui quali è orientato l'impegno dell'associazione: centralità del territorio e delle persone, gestione e salvaguardia dei beni culturali, condivisione dei progetti attraverso l'informazione in rete.

Attualmente i soci iscritti sono 130. Fra questi, una ottantina sono impegnati nelle 21 diverse attività di volontariato attualmente in atto. Attività come, ad esempio, l'accompagnamento di anziani al centro diurno oppure alle visite mediche, l'accompagnamento di disabili, l'aiuto nella casa protetta, la vigilanza sugli scuolabus, la cura del verde pubblico, il servizio nell'isola ecologica, la gestione del centro del riuso, l'apertura e la chiusura dei cimiteri e la vigilanza nel museo Gonzaga, oltre a tante piccole mansioni nelle scuole e negli uffici pubblici.

Vi sono anche volontari Auser che svolgono attività con altre associazioni. In particolare con il Telefono Amico, che quest'anno compie dieci anni, e con il centro sociale aperto novellarese, per i sempre molto partecipati mercoledì estivi, i corsi di fotografie e le mostre fotografiche.

Una citazione speciale merita il gruppo di volontari da qualche tempo impegnati in una operazione complessa e particolarmente qualificata: il riallestimento del Museo della cultura e del lavoro contadino nei sotterranei della rocca, chiuso e abbandonato a causa del terremoto del 1996.

A questo punto hanno già restaurato con criteri scientifici gran parte dei materiali degradati da tanti anni di incuria, dopo aver partecipato ad appositi corsi di restauro. Nel frattempo i volontari hanno anche raccolto altri materiali ed elaborato un progetto per un nuovo allestimento più ampio e articolato del precedente.

I volontari sarebbero quindi già in grado di procedere all'esposizione, se non fosse che la struttura muraria ha bisogno di un intervento per la messa in sicurezza e il consolidamento antisismico, in programma non prima del prossimo autunno.

Nel frattempo il gruppo dei volontari dell’Auser ha allestito una vetrina sotto il portico di piazza Unità d'Italia e organizza mostre temporanee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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