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Frane, 5 milioni da Regione ed Europa

di Jacopo Della Porta
Frane, 5 milioni da Regione ed Europa

Castelnovo Monti: i fondi in arrivo sono stati annunciati ieri da Stefano Bonaccini durante l’incontro in Provincia

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CASTELNOVO MONTI. Un pacchetto di oltre cinque milioni di euro per affrontare le emergenze idrogeologiche del territorio reggiano, aggravate dalla grande nevicata di febbraio e dalle piogge che si sono poi protratte fino a marzo. Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini all’incontro con i sindaci reggiani, che si è tenuto nella sede della Provincia di corso Garibaldi. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo.

«Dal Fondo di solidarietà europea arriveranno 11 milioni di euro, di cui due li destineremo al Reggiano – ha detto il governatore – A questi si aggiungeranno altri 3 milioni che metteremo a disposizione dalla Regione e che si uniscono ai 700mila euro che abbiamo già stanziato dopo febbraio. Voglio rimarcare che stiamo parlando di tempi certi e tra maggio e autunno gli enti locali avranno nella loro disponibilità questi fondi».

Il presidente della Provincia Gianmaria Manghi ha detto che lo stanziamento servirà per coprire i due terzi del fabbisogno stimato dai sindaci dopo l’emergenza di questa primavera, con frane e allagamenti che hanno provocato danni e sfollati.

«Cinque milioni di euro di questi tempi – ha detto Manghi – sono una cifra lunare. Siamo abituati a tempi lunghi della politica e uno stanziamento di questa natura, entro questo autunno, rappresenta un motivo di giubilo per noi amministratori locali, un impegno rilevante che ci consentirà di risolvere una buona parte delle situazioni di massima urgenza del territorio. Il tema del dissesto idrogeologico è molto importante, basti pensare che abbiamo ben 80 frane in soli 10 Comuni».

Il presidente Bonaccini ha poi detto che l’obiettivo della sua giunta è comunque quello di uscire dalla logica emergenziale, che porta a intervenire solo dopo che i disastri si sono già manifestati.

«Stiamo lavorando a un piano decennale per affrontare il tema del dissesto e della tutela del suolo e della costa. Sappiamo benissimo che prevenire costa meno di intervenire a posteriori e abbiamo intenzione di mettere in pratica questo principio».

Gli stanziamenti annunciati ieri saranno ripartiti sul territorio in base a priorità che saranno concordate con gli amministratori locali e la Provincia.

«Tutti i 41 Comuni – precisa l’ex sindaco di Casalgrande Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio regionale – avranno comunque risposte in merito alle spese che hanno dovuto affrontare per assistere la popolazione. Poi si provvederà a realizzare interventi di natura strutturale, in particolare nella fascia Pedecollinare. Questi 5 milioni di euro sono un esborso importante, che si aggiunge ai 32 milioni già destinati dal 2000 ad oggi per la tutela del territorio, che sappiamo, anche per la conformazione argillosa del nostro Appennino, deve fare i conti con molte frane».

Il governatore ha anche annunciato che il 30 aprile sarà a Reggiolo, dove si svolgerà il terzo coordinamento del Comitato dei sindaci del cratere sismico. «Siamo già stati a San Felice e Bondeno e poi, dopo il Reggiano, andremo nel Bolognese», ha concluso Bonaccini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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