Il candidato leghista: «Zitta, puttana»
Canossa: l’aspirante sindaco attacca la Lucarelli, che lo chiama e manda in onda la registrazione. Lui: «Chiedo scusa»
CANOSSA. Quantomeno un’assai magra figura. L’ha fatta Giuseppe Grasselli, candidato sindaco della Lega Nord alle prossime elezioni amministrative, che si è reso protagonista di un episodio grave e che ha fatto finire lui “leone da tastiera” (come viene definito in questa circostanza) direttamente tra le “fauci” di un altro leone, quelle di Selvaggia Lucarelli. Grasselli è stato infatti “strapazzato” dalla nota conduttrice e giornalista durante una telefonata registrata, poi messa in onda da m2o Radio durante la trasmissione condotta dalla Lucarelli con Fabio De Vivo, e ora anche su You Tube.
L’antefatto, dicevamo, è indubbiamente grave, e passibile, come ricorda più volte la Lucarelli allo stesso Grasselli rintracciato e contattato telefonicamente, di denuncia per diffamazione: intervista telefonica ora finita su You tube. Grasselli infatti si è lasciato andare a un commento offensivo e molto grave nei confronti dell’opinionista pubblicato su una pagina facebook legata al suo partito, la Lega Nord: «Sta zitta... puttana!»; sfogo avvenuto a margine della pubblicazione, da parte della Lucarelli, della foto di una bimba annegata nel canale di Sicilia durante i viaggi della disperazione dei migranti clandestini verso l’Italia.
Una vittima innocente, era il messaggio della Lucarelli, non certo un criminale o qualcuno che possa venire nel nostro paese a “rubare lavoro”. Qui il commento di Grasselli, arrivato rapidamente alla diretta interessata tramite uno screenshot (la foto della schermata di Facebook “incriminata”). La giornalista non si è fermata all’indignazione per l’offesa, ma ha voluto indagare su chi gliela avesse rivolta, come lei stessa spiega durante la trasmissione. Fino a “stanare” Grasselli.
Nella telefonata la Lucarelli esordisce senza rivelare la sua identità, ma dicendosi semplicemente di m2o Radio e riportando un’episodio la cui cronaca è resa pubblica dallo stesso candidato sindaco sulla propria pagina Facebook e che finisce, questo sì, con una denuncia per diffamazione (in data 11 aprile 2015), ma fatta questa volta da Grasselli contro gli ignoti autori di volantini propagandistici con simboli della Lega Nord, in cui compaiono «oltre a frasi blasfeme e contro la religione cattolica» altre «dichiarazioni da cui mi dissocio e prendo le distanze», dice il candidato sindaco.
Grasselli, senza sospettare con chi veramente stia parlando, risponde alle domande incalzanti della cronista: «La diffamazione è un reato, giusto?»... «Quindi lei non condivide quello che hanno scritto a Gianni Morandi? Le offese e gli insulti?...». Il riferimento è al recente e commentatissimo (oltre che condiviso) post nel quale il cantante bolognese prende posizione sul tema della tragedia dei migranti, finendo per ricevere, oltre a sentite adesioni, anche parecchi insulti. «Le offese non vanno mai bene... – risponde Grasselli – Mi dissocio certo. Ma le persone di una certa fama...». È a questo punto che la Lucarelli rivela la sua identità. «Con queste premesse... Perché lei viene a dire “Zitta puttana” a me?». E Grasselli, incalzato dalla conduttrice comincia ad abbozzare risposte inprobabili: «Era un’opinione... So anch’io che non sta bene...»; fino a: «Le chiedo scusa... Non si ripeterà mai più».
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