Iniziato il processo a Ciancimino
Deve rispondere di evasione fiscale insieme ad altre dieci persone
REGGIO EMILIA. Prima udienza, ieri mattina davanti al giudice per le udienze preliminari, per Massimo Ciancimino.
Il figlio di Vito Ciancimino (che fu sindaco di Palermo) è finito in un’inchiesta che riguarda l’associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Un procedimento partito da Ferrara qualche anno fa, e riferito al periodo in cui Ciancimino viveva e aveva affari in Emilia Romagna.
Lo stesso procedimento, nel 2013, aveva fatto finire Ciancimino anche agli arresti domiciliari. Misura che in seguito era stata revocata e attualmente è in libertà.
Il fascicolo, che riguarda la posizione di Ciancimino stesso (difeso dall’avvocatessa Francesca Russo e Roberto D’Agostino) e di un’altra decina di indagati, era stato poi stralciato e rinviato al tribunale Reggio per competenza territoriale.
Ieri, dunque, è andata in scena la prima udienza, a cui ha preso parte lo stesso Ciancimino, davanti al giudice Giovanni Ghini.
Ma l’udienza come è iniziata è stata immediatamente rinviata al prossimo 5 giugno, poiché c’era stato un problema di notifiche e altri impedimenti .
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