Gazzetta di Reggio

Reggio

L’appello dei sindacati: «Niente spesa»

di Roberto Fontanili

In città soltanto Coop e Conad hanno deciso di tenere abbassate le serrande per la festa della Liberazione

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REGGIO EMILIA. Se Conad e Coop Consumatori Nordest per sabato 25 aprile restano chiusi (con il Conad che tiene aperto domenica 26), tutti i punti vendita delle altre principali catene della grande distribuzione presenti in città per l’anniversario della Liberazione invece saranno regolarmente aperti. Chi per tutto il giorno come Esselunga, L’Affare, Eurospar, Il Gigante, Lidl, e chi solo al mattino come il Todis e in gran parte dei negozi a marchio Sigma ed Ecu. Un quadro che si riproporrà probabilmente anche per il primo maggio, che cade di venerdì, anche se diverse catene distributive debbono ancora assumere una decisione definitiva per quanto riguarda la Festa del lavoro.

I sindacati continuano a opporsi a quella che definiscono una «liberalizzazione selvaggia» in uno scontro che si ripropone in diverse parti del nostro paese tra sindacati, istituzioni e rappresentanti del commercio. E non solo a Reggio, dove proprio sulla chiusura per le festività del 25 aprile primo maggio e 2 giugno, è saltata qualsiasi ipotesi di accordo che vedesse il Comune fare da garante, come è accaduto nel 2014. «E’ saltato qualsiasi tentativo di accordo _ sostiene la Filcams Cgil _ proprio per l’indisponibilità di alcuni catene della grande distribuzione e associazioni di categoria a includere tra i giorni di chiusura quelle due festività».

Una posizione a cui si sindacati hanno risposto con la proclamazione di uno sciopero già prima di Pasqua per garantire un minimo di tutela e di copertura contrattuale a quei lavoratori che decideranno di non andare al lavoro. La stessa scelta è stata fatto a Modena e in Toscana. A Cesena e Forlì sono invece intervenuti i due sindaci con un appello a tenere chiusi i negozi. Per la Filcams – Cgil quella delle aperture per il 25 aprile e il Primo maggio «è una scelta che seppur legittimata da norme di legge, ci lascia stupiti». Da qui l’invito rivolto anche ai consumatori a «non passare il 25 aprile in un supermercato. E’ una battaglia per i valori e per il rispetto della nostra cultura, è anche una lotta per i diritti dei lavoratori, per la conciliazione dei temi di vita e d lavoro e per un modello di consumo diverso e sostenibile». (r.f.)

LA MAPPA DEI NEGOZI

APERTI E CHIUSI IL 25

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