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L’arte di educare i ragazzi per renderli sereni e responsabili

di Vittorio Ariosi
L’arte di educare i ragazzi per renderli sereni e responsabili

NOVELLARA. Dal bilancio annuale delle attività, presentato all'assemblea dei soci dal presidente Enzo Tondelli, il Centro comunale Auser di Novellara si conferma come una delle principali realtà del...

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NOVELLARA. Dal bilancio annuale delle attività, presentato all'assemblea dei soci dal presidente Enzo Tondelli, il Centro comunale Auser di Novellara si conferma come una delle principali realtà del volontariato novellarese e come uno dei maggiori centri Auser della provincia. All'assemblea ha partecipato anche il presidente provinciale dell'Auser Sandro Morandi. Nella relazione introduttiva, il presidente Tondelli ha evidenziato i temi sui quali è orientato l'impegno dell'associazione: centralità del territorio e delle persone, gestione e salvaguardia dei beni culturali, condivisione dei progetti attraverso l'informazione in rete. Attualmente i soci iscritti sono 130. Fra questi, circa un'ottantina sono impegnati nelle 21 diverse attività di volontariato in atto. Come, ad esempio, l'accompagnamento di anziani al Centro diurno o alle visite mediche, l'accompagnamento di disabili, l'aiuto nella Casa protetta, la vigilanza sugli scuolabus, la cura del verde pubblico, il servizio nell'isola ecologica, la gestione del Centro del riuso, l'apertura e la chiusura dei cimiteri, la vigilanza nel museo Gonzaga; oltre a tante piccole mansioni nelle scuole e negli uffici pubblici. Vi sono anche volontari Auser che svolgono attività con altre associazioni. In particolare con il Telefono Amico, che quest'anno compie dieci anni, e con il Centro sociale aperto Novellarese, per i sempre molto partecipati mercoledì estivi, i corsi di fotografie e le mostre fotografiche. Una citazione speciale merita il gruppo di volontari da qualche tempo impegnati in una operazione complessa e particolarmente qualificata: il riallestimento del Museo della Cultura e del Lavoro Contadino nei sotterranei della Rocca, chiuso e abbandonato a causa del terremoto del 1996. A questo punto hanno già restaurato con criteri scientifici gran parte dei materiali degradati da tanti anni di incuria, dopo aver partecipato ad appositi corsi di restauro. Nel frattempo hanno anche raccolto altri materiali e elaborato un progetto per un nuovo allestimento più ampio e articolato del precedente. Sarebbero quindi già in grado di procedere all'esposizione, se non fosse che la struttura muraria a bisogno di un intervento per la messa in sicurezza e il consolidamento antiscismico, in programma non prima del prossimo autunno. Nel frattempo il gruppo ha allestito una vetrina sotto il portico di piazza Unità d'Italia e organizza mostre temporanee.

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