Max Mara, è boom negli Stati Uniti e ora la borsa firmata Renzo Piano
Il gruppo segna un +25% nel 2014 e punta forte sugli accessori. Sponsor anche del nuovo Whitney Museum di New York
REGGIO EMILIA. Max Mara si rafforza negli Stati Uniti, dove il colosso made in Italy dell'abbigliamento è cresciuto del 25% nel 2014 anche grazie alla forte “leva del legame con l'arte”. La strategia del gruppo è stata spiegata dal presidente Luigi Maramotti a Moda24 in occasione della trasferta a New York per presentare la nuova borsa disegnata dallo studio dell'architetto Renzo Piano e dell'inaugurazione del nuovo Whitney Museum di cui il gruppo italiano è stato sponsor.
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A margine della serata, l’industriale reggiano ha spiegato che l’anno passato è stato certamente pieno di incognite a livello globale, ma negli Stati Uniti è cresciuto a circa il 10% del totale, per un valore di 130 milioni di euro. Gli Usa sono ora il quarto mercato dopo Europa, Cina e Giappone. Grandi soddisfazioni dagli accessori per Max Mara, che nel 2014 sono cresciuti a doppia cifra anche se l’attività principale resta legata all’abbigliamento.
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Segno tangibile di questa dinamica è la nuova borsa disegnata dallo studio Piano, che sarà venduta anche in edizione limitata (solo 250 pezzi) a un prezzo di 1.110 euro, prezzo di poco superiore a quello dell’edizione di più largo consumo che sarà distribuita nei negozi della maison reggiana. Bene anche il marchio Marina Rinaldi, gemmato dall’esperienza del gruppo, che sempre negli Stati Uniti ha segnato un progresso nei ricavi del 35%. Tutte premesse che fanno sperare bene, secondo Maramotti, che punta forte sull’area cinese, dove sono impiegati 3.500 dei 5.800 dipendenti e dove le vendite sono salite del 12%, in controtendenza rispetto al panorama del settore e ai risultati dei concorrenti.
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