Ostetricia, il governatore rassicura i sindaci
Castelnovo Monti, l’ira di Bini: «Non posso permettere che la montagna rinunci a questo servizio»
CASTELNOVO MONTI. L’apertura di un dialogo, valutare la riorganizzazione ospedaliera a livello più ampio, provinciale, e farlo in modo concertato tra Regione e territorio. Sono arrivate notizie positive ieri in relazione alla situazione dell’ospedale Sant’Anna, in particolare dall’incontro che l’intera giunta Regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha avuto con i sindaci reggiani.
Un incontro in cui il sindaco di Castelnovo Monti, e presidente dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino reggian,o Enrico Bini è intervenuto ufficialmente sul tema ospedale Sant’Anna.
Nella mattinata di ieri Bini aveva emesso una nota per fare il punto sulla situazione del Sant’Anna, a seguito dello scambio di battute tra i sindaci dell’Appennino ed il direttore generale dell’Ausl Fausto Nicolini, nei giorni scorsi, sulla situazione dell’ospedale castelnovese e del reparto di ostetricia, sul quale sono state ventilate possibilità di una prossima chiusura in quanto sotto al limite previsto di 500 parti all’anno.
«Come sindaco – aveva spiegato Bini – non posso assolutamente permettere che la montagna e Castelnovo Monti rinuncino a un servizio che qualifica il territorio. La mia posizione nasce dal fatto che l’Appennino reggiano è un territorio vasto e molto distante da Reggio Emilia. Per questo non possiamo eliminare il Reparto di Ostetricia in loco, che rappresenta un elemento fondamentale per dare prospettiva a un territorio che rischia di spopolarsi».
E concludeva: «Avere questo servizio vicino è un segnale forte per tutta la montagna, che contribuisce ad aumentare la qualità della vita. Personalmente, e in rappresentanza della cittadinanza, sono a disposizione della Regione Emilia Romagna e dell’Ausl di Reggio Emilia per strutturare un dialogo che vada nella direzione della creazione di un polo sanitario d’eccellenza, eventualmente valutando la possibilità di ridimensionare servizi meno funzionali».
I medesimi concetti, Bini li ha espressi poi ufficialmente nell’incontro di ieri pomeriggio. Veste ufficiale hanno dunque le risposte ottenute. Bonaccini e l’Assessore Venturi hanno rassicurato i sindaci sul fatto che ancora la riorganizzazione del sistema ospedaliero regionale non è stata definita.
Per farlo verrà aperto un dialogo con i territori, e si affronteranno i temi per una razionalizzazione che non penalizzi in modo particolare alcun territorio. Questi i punti alcuni punti fermi confermati dal governatore e dall’assessore.
Una serie di impegni sui quali Bini si dice rassicurato: «Credo siano state parole positive quelle di Bonaccini e Venturi: la Regione si è dimostrata aperta al dialogo e ad aprire un percorso di coinvolgimento su questi temi fondamentali per il territorio e la sua sopravvivenza».
«Dobbiamo discutere e pianificare insieme il ruolo del nostro ospedale nei prossimi anni – ha proseguito Bini – e credo che dopo questo incontro ci potranno essere le condizioni per farlo senza scelte e decisioni calate dall’alto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
