Da Unicredit 800 milioni alle imprese
REGGIO EMILIA. Non stanno in cassaforte i soldi liberati dalla Bce. Almeno per quanto riguarda UniCredit che, dopo aver richiesto e ottenuto all'asta della Bce dello scorso 19 marzo, l'assegnazione...
REGGIO EMILIA. Non stanno in cassaforte i soldi liberati dalla Bce. Almeno per quanto riguarda UniCredit che, dopo aver richiesto e ottenuto all'asta della Bce dello scorso 19 marzo, l'assegnazione di 7,4 miliardi di euro per il nostro Paese, si propone di potenziare ulteriormente l'attività creditizia che l'ha portata, nel 2014, all'erogazione di circa 2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti in Emilia Romagna. Dopo aver esaurito in poco più di tre mesi i 7,75 miliardi raccolti dalla Bce all'asta del 18 settembre, l'istituto ha dato il via alla seconda edizione del programma 'Valore Europa', che si propone di valorizzare i fondi Bce stimolando la crescita e allargando l'accesso al credito per le imprese, oltre che supportando gli investimenti delle famiglie su progetti sostenibili. Dei fondi recentemente ottenuti dalla Bce, UniCredit prevede di destinare circa 800 milioni di euro al supporto di famiglie e imprese emiliano-romagnole, favorendo in tal modo gli investimenti e innescando così un nuovo ciclo di crescita per il Territorio.
«Prosegue in Emilia Romagna il nostro impegno per favorire la crescita e allargare la possibilità di accesso al credito al fine di stimolare il sistema produttivo» ha rimarcato il regional manager Centro Nord UniCredit, Stefano Giorgini, che da aprile coordina le attività commerciali della Banca in Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana.
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