Dramma in sala parto, bimba nata morta
E’ successo all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, dove la Regione pensa alla chiusura del reparto di ostetricia
CASTELNOVO MONTI. Nei giorni in cui in Montagna divampa il dibattito sulla possibile chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, dove nascono circa 200 bambini all’anno, nel primo pomeriggio di ieri, proprio in una sala parto dell’ospedale castelnovese si è consumata una tragedia.
Una bambina è nata morta poco dopo le 14, a conclusione di un parto che non sembrava nascondere alcuna insidia.
Una giovane mamma – alla 39esima settimana di gravidanza – era entrata in ospedale per dare alla luce la figlioletta. Non c’erano stati problemi, durante i nove mesi, e tutto sembrava procedere nel migliore dei modi anche dopo l'arrivo in ospedale.
I tracciati ai quali è stata sottoposta la donna erano regolari e nulla lasciava presagire la tragedia che si è consumata poco dopo, quando la bimba è nata morta. I medici e le ostetriche hanno tentato l’impossibile per cercare di salvare la vita alla piccola la quale, di fatto, dopo essere nata non ha mai respirato. Il suo cuore non batteva più.
Appresa la notizia, i vertici dell'Ausl provinciale hanno subito inviato a Castelnovo Monti l'unità di crisi – composta, tra gli altri, dai due medici legali della stessa azienda Usl e dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova e dal direttore infermieristico – per tentare di capire le cause di una tragedia al momento inspiegabile.
In una nota congiunta, le direzioni generali dell’Ausl e del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, spiegano come «purtroppo, tutte le manovre di rianimazione neonatale messe immediatamente in atto dai sanitari siano risultate vane. Si è trattato di un evento tragico, che ha profondamente colpito e addolorato la famiglia e il personale dell’ospedale, che partecipa con commozione al dolore dei familiari».
«La gravidanza della madre si era svolta in modo normale – spiega ancora la nota – come pure il travaglio di parto, regolare fino al momento della nascita. Come da prassi, è stata attivata una valutazione del percorso clinico-assistenziale e dalle prime ricostruzioni risulta che sono state messe in atto tutte le procedure previste in questi casi dalle linee guida accreditate dalla comunità scientifica. Le Direzioni e tutti i professionisti esprimono la vicinanza alla famiglia per la gravissima perdita».
La natimortalità è purtroppo una tragica evenienza che incide all’incirca per lo 0,3% delle nascite, con dati differenti in base alle diverse zone geografiche e incidenza diversa in base all’età gestazionale.
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