Tre escursionisti salvati nei boschi
Prima una donna avvistata dall’elicottero, poi due guidati a distanza
BAISO. Doppio salvataggio ieri sull'Appennino reggiano, dove tre escursionisti – prima una donna a Debbia, poi due persone sull'Alpe di Succiso – si sono persi sui sentieri. Il primo intervento di soccorso è avvenuto verso mezzogiorno, quando una settantenne ha chiamato il 115 dei vigili del fuoco segnalando che aveva perso l'orientamento nei boschi sovrastanti l'abitato di Debbia. La signora stava bene ma non riusciva a ritrovare la strada verso casa. Sul posto sono state inviate due squadre di vigili del fuoco via terra e l'elicottero dei vigili del fuoco dell'elinucleo di Bologna: sono stati avvisati, inoltre, i carabinieri di Baiso e il 118 per qualsiasi evenienza di natura sanitaria. Durante il volo di ricognizione, l'equipaggio dei vigili del fuoco ha individuato la donna in un bosco, nei pressi di via Boschi di Debbia. Due soccorritori, calati con il verricello, verso le 13 hanno raggiunto la signora per accompagnarla sulla strada dove è stata presa in carico, incolume, dai carabinieri.
Il secondo intervento è avvenuto quando, alle 17.05, è arrivata la richiesta di aiuto da parte di due escursionisti che, a causa della nebbia improvvisa in zona Alpe di Succiso, avevano smarrito il sentiero per tornare a Succiso Nuovo, dove avevano l'auto. Attivata la chiamata dal 118 e dal Corpo Forestale dello Stato, veniva contattato il Soccorso Alpino che provvedeva tramite cellulare a rintracciare i due escursionisti i quali, diligentemente muniti di Gps, comunicavano la loro posizione precisa. A quel punto, inserite le coordinate geografiche sul software in dotazione al Saer per la ricerca dei dispersi, i due escursionisti sono stati localizzati e guidati a distanza sul sentiero poco lontano. Tutto questo senza dover muovere uomini o mezzi e in tempi rapidissimi. I due dispersi alle 17.59 erano sani e salvi alla loro auto.
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