Bimba nata morta, si indaga per omicidio colposo
Aperta un’inchiesta sul parto finito in tragedia all’ospedale Sant’Anna, disposta l’autopsia sulla bambina
CASTELNOVO MONTI. Dalla denuncia – presentata ai carabinieri dal papà della piccola nata morta all’ospedale Sant’Anna – si è ora passati all’apertura di un fascicolo da parte del sostituto procuratore Isabella Chiesi che coordina le indagini dei militari.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo, senza al momento indagati, e già oggi verrà effettuata l’autopsia per mettere le prime basi certe ad accertamenti non facili. La coppia – Luca Merciadri e la compagna Erica Beltrami – ha presentato la denuncia per chiedere che venga fatta piena luce su quanto accaduto alla loro bambina.
«Non accusiamo nessuno e, al momento, non sappiamo se ci sia stata colpa o negligenza da parte di qualcuno, ma chiediamo soltanto di sapere la verità e che sia la procura a occuparsi di quanto accaduto. Dopo una gravidanza perfetta, senza alcun problema, per noi resta inspiegabile questo epilogo».
Una sottolineatura in più arriva dal papà, presente al parto: «L’impressione che ho avuto è che abbiano sottovalutato la durata e la fatica del travaglio: Erica era distrutta, tant’è che le si sono rotti molti capillari in viso per lo sforzo ed era disperata per la fatica. Secondo me anche la bambina è stata stremata da questo travaglio infinito. Eppure hanno scelto di non fare il cesareo».
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In una nota congiunta, le direzioni generali dell'Ausl e del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, hanno spiegato come “purtroppo, tutte le manovre di rianimazione neonatale messe immediatamente in atto dai sanitari siano risultate vane. Si è trattato di un evento tragico, che ha profondamente colpito e addolorato la famiglia e il personale dell'ospedale, che partecipa con commozione al dolore dei familiari”. “La gravidanza della madre si era svolta in modo normale – hanno specificato Ausl e Santa Maria – come pure il travaglio di parto, regolare fino al momento della nascita. Come da prassi, è stata attivata una valutazione del percorso clinico-assistenziale e dalle prime ricostruzioni risulta che sono state messe in atto tutte le procedure previste in questi casi dalle linee guida accreditate dalla comunità scientifica”.
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