«Blackout, da Enel nessun risarcimento»
Federconsumatori attacca la società elettrica: «Dietrofront sui danni della neve». La replica: «C’è indagine dell’Authority»
REGGIO EMILIA. Un dietrofront. Niente più risarcimenti da parte di Enel per chi ha subito danni causati dalla terribile nevicata del febbraio scorso. È quanto denunciano da Federconsumatori, accusando Enel di avere un «atteggiamento assolutamente strumentale e scorretto».
I referenti delle associazioni di consumatori hanno avuto la scorsa settimana un incontro a Roma con la compagnia di gestione del servizio elettrico per fare il punto sulla situazione rimborsi a livello nazionale. A finire ko a febbraio, infatti, non solo la rete elettrica in Emilia-Romagna. Ma anche in Lombardia, Abruzzo, Toscana e Molise. «Abbiamo appreso – fanno sapere da Federconsumatori – che Enel rinnega ogni impegno, responsabilità o attenzione nei confronti dei danni causati dal malfunzionamento delle loro strutture a seguito della nevicata». Dopo l’emergenza, su richiesta anche degli enti locali reggiani, era stato presentato un esposto all’Autorità per l’energia elettrica, ora in attesa di un pronunciamento. Ma, al tavolo convocato in Regione il 5 marzo scorso, da Enel avevano dato segnali confortanti rispetto ai risarcimenti danni, in aggiunta agli indennizzi automatici previsti in bolletta. Danni subiti soprattutto agli elettrodomestici, andati in rovina per il prolungato blackout vissuto da migliaia di reggiani.
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«La compagnia sta cercando di deresponsabilizzarsi, come se il totale assenteismo durante le ore dell’emergenza non fosse stato sufficiente – aggiungono dall’associazione di consumatori – Tutti noi ricordiamo la difficoltà da parte del sindaco Vecchi o del presidente della Provincia Manghi anche solo a mettersi in contatto con un qualsiasi referente, mentre i cittadini erano isolati».
La speranza, da parte di Federconsumatori, è che la posizione di Enel possa cambiare nel prossimo tavolo regionale, previsto a maggio. Ed è per questo che l’associazione ha sollecitato l’assessore regionale, Paola Gazzolo, a convocare l’incontro con urgenza.
«Speriamo che la posizione sarà diversa rispetto a quella tenuta a Roma e che la disponibilità iniziale si concretizzi – concludono da Federconsumatori – Nel caso in cui la posizione di Enel rimanesse quella romana provvederemo ad attivare una serie di azioni legali ed organizzeremo delle azioni pubbliche contro la compagnia».
In attesa del tavolo regionale anche il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: «Mi siederò speranzoso che quanto già concordato con Enel sia rispettato – afferma – Se così non fosse vedremo come agire, sempre di concerto con le associazioni consumatori. Chiederemo lumi su investimenti, indennizzi e risarcimenti. Nodi su cui aspettiamo risposte. Da Enel non ci hanno ancora comunicato l’esatto numero dei distacchi».
Fra i sindaci più critici nei confronti di Enel, soprattutto Mauro Bigi di Vezzano: «Ancora una volta il piccolo consumatore si ritroverà impotente davanti a queste grandi società. È un problema non solo delle associazioni di categoria, ma molto politico, perché oggi il cittadino è essenzialmente un consumatore. Vedremo cosa fare per difendere queste situazioni. L’Autorità decida in tempi brevi».
Non si stupisce dell’atteggiamento di Enel, invece, il parlamentare Pd, Paolo Gandolfi: «Dopo il mio esposto all’Autorità, è stata aperta un’indagine. Se si riscontreranno colpe lo si saprà alla fine dell’indagine». Da Federconsumatori, intanto, spingono anche sul fronte degli indennizzi: «L'obiettivo sarebbe stato risarcire anche oltre la soglia massima dei tre giorni, ad oggi prevista come massimo indennizzo possibile».
Dall’Enel tuttavia non ci stanno. E, all’accusa di Federconsumatori, replicano punto per punto: «L’avvio di un procedimento consultivo da parte dell’Autorità ha introdotto elementi nuovi che non possono essere disconosciuti né dalle associazioni e tantomeno dall’azienda che tuttavia, anche in occasione dell’incontro della scorsa settimana, ha riconfermato la propria disponibilità a proseguire con responsabilità, trasparenza e correttezza, nel confronto con gli enti locali e con tutti i portatori d’interesse, a partire dalle stesse Associazioni», fanno sapere dalla società elettrica. «Già nei giorni immediatamente successivi all’emergenza - aggiungono – era stata la stessa Enel a farsi promotrice di incontri con le associazioni per analizzare l’accaduto e gestire i disagi dei clienti, sebbene sia gli enti competenti sia la Protezione civile avessero riconosciuto l’eccezionalità dell’evento, escludendo dunque ogni responsabilità di Enel Distribuzione».
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