Davanti all’ex Conservatoria un bivacco giorno e notte
La recinzione di un cantiere che fa pensare a lavori in corso che però in corso non sono. Un palazzo signorile abbandonato
REGGIO EMILIA. La recinzione di un cantiere che fa pensare a lavori in corso che però in corso non sono. Un palazzo signorile abbandonato. E tra il palazzo e la recinzione - facilmente aggirabile, appunto perché incustodita - i segni di un bivacco che non conosce differenza tra il giorno e la notte: sporcizia, segni di vissuto, rifiuti gettati forse dagli stessi passanti.
Siamo in via Emilia Santo Stefano, all’altezza del civico 15. A denunciare la situazione è un lettore che in questa situazione si imbatte quotidianamente perché lavora esattamente di fronte a quel palazzo. Si tratta della sede della Conservatoria dei registri immobiliari, le cui competenze sono state da tempo assorbite dall’Agenzia del Territorio, con la conseguenza dello svuotamento del palazzo, oggi acquisito dalla Cassa Depositi e Prestiti che però non ha ancora deciso che farne.
«In quel budello chiuso dalla recinzione del cantiere - scrive Roberto Paolini , che lavora all’Istituto Ottico esattamente di fronte al palazzo - trovano da tempo rifugio persone disagiate o sotto effetti di altro tipo. E non è un bello spettacolo per una delle strade principali del centro».
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