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rubiera, il veterinario catellani

«Ecco lo scarico nel parco Le bugie vengono a galla»

«Ecco lo scarico nel parco Le bugie vengono a galla»

RUBIERA. «Al parco Paduli le bugie vengono a galla. Finalmente, dopo un lungo lavoro, pare sia stato definitivamente scoperto una scarico domestico che sfocia nei fossati del parco Paduli». Lo...

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RUBIERA. «Al parco Paduli le bugie vengono a galla. Finalmente, dopo un lungo lavoro, pare sia stato definitivamente scoperto una scarico domestico che sfocia nei fossati del parco Paduli». Lo afferma Marco Catellani, ecologo e veterinario del paese, che nel giugno scorso denunciò per primo uno scarico nel parco. «Fui tacciato di essere un irresponsabile allarmista dall'amministrazione comunale – dice Catellani – la quale negò quanto da me sostenuto e più volte confermato da Arpa e Igiene Pubblica».

Nel dicembre scorso la giunta negò la presenza di idrocarburi e scariche di reflui nel parco Paduli, in base alle analisi. Ora che ne pensa della scoperta dello scarico?

«Da una parte sono felice, in quanto finalmente si potrà accedere al parco con maggiore sicurezza. Soprattutto in previsione dell'estate, i bambini potranno giocare nel parco giochi senza più nessun timore. Ma come cittadino mi sento deluso da come il Comune ha gestito questo problema, e offeso come persona e professionista da come l'amministrazione comunale si è accanita nei miei confronti, cercando di farmi passare per un bugiardo allarmista. La mia etica è sempre stata indiscutibile e ogni mia dichiarazione è sempre stata confortata dalle relazioni Arpa. Altrettanta etica invece non è stata usata dagli amministratori, che sui social netwok , sui giornali e addirittura nelle sedute comunali smentivano spudoratamente le dichiarazioni Arpa. Provocatoriamente e irresponsabilmente, per dimostrare la sicurezza del parco un'amministratrice pubblica, la professoressa Boni, insegnante alle scuole medie del paese, addirittura tentò di organizzare una giornata ecologica nel parco. Solo grazie al mio intervento, assieme al presidente di Legambiente Massimo Becchi, si riuscì a bloccare questa giornata ecologica. Forse l'unica spiegazione che mi do è che tutto è dovuto, nel senso letterale del termine, a chi ignora; a chi non si sofferma ad ascoltare gli altri; a che si arroga il diritto di "sentenziare" facendosi scudo con deleghe assegnate, in qualche caso, a chi non ha competenze in materia, che portano a compiere atti sbagliati di cui poi quasi mai viene chiamato a risponderne, o almeno si sente il dovere di fare ammenda pubblicamente».

Ci sono altre cose sulle quali lei si sta battendo?

«C'è una cosa che mi sta sul gozzo, per la quale mi sto battendo, e non demorderò, nonostante le istituzioni preposte non mi stiano supportando. In un social netwok "Sei di Rubiera se…" di cui anche il sindaco è amministratore continua ad essere violata l'immagine di disagiati psichici e sociali e, nonostante le raccomandazioni, continuano ad essere pubblicate immagini di bambini ignari del pericolo che questo può rappresentare. Mi auguro che le associazioni che tutelano queste persone mi diano una mano».

Lei fa patrte di una lista civica. Su cosa state lavorando?

«Bertarelli, il nostro consigliere, sta portando avanti temi importanti come il contrasto alle infiltrazioni mafiose, con proposte per rendere più limpidi e sicuri gli appalti pubblici, lotta alla dipendenza del gioco d'azzardo, abbattimento delle barriere architettoniche e accessibilità ai parchi pubblici, proposte per l'annoso problema dei parcheggi il giorno del mercato e delle fiere, e molte altre a tutela e nell'interesse dei rubieresi ne abbiamo in cantiere. Noi abbiamo a cuore il paese, i nostri concittadini sono solidali con noi e sanno che le cose le facciamo seriamente. E si vede».

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