Gazzetta di Reggio

Reggio

Ex controllata evade l’Iva Equitalia bastona la Cmr

di Enrico Lorenzo Tidona

Per il fisco la Reggiolo Immobiliare non ha mai presentato la dichiarazione 2010 notificata una cartella da 756mila euro: la curatela invia un decreto ingiuntivo

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REGGIO EMILIA. Un nuovo ostacolo sta intralciando la difficile strada tracciata nel 2012 dal concordato preventivo della Cmr di Reggiolo. Alla curatela, infatti, che si sta occupando di vendere l’ingente patrimonio fatto di case, appartamenti e terreni, è giunta una maxi cartella da Equitalia. Una botta da 756mila e 800 euro, non facile da digerire visto che ogni euro che entra in cassa serve per poter ripagare le centinaia di creditori e i 2.500 soci prestatori, ancora in attesa del saldo del rimborso delle quote versate negli anni alla cooperativa edile reggiana, la prima a saltare sotto il peso soverchiante dei debiti. La notifica della cartella firmata da Equitalia Centro Spa porta in oggetto un debito per Iva del 2010 sul quale la curatela aveva già avuto le prime avvisaglie in passato. Il fisco si stava muovendo da tempo, infatti, per recuperare la somma. Ma la contestazione da parte dell’erario si è rivelata ingente tra annessi e connessi, e su questa i commissari giudiziali hanno voluto vederci chiaro. Dopo aver eseguito indagini specifiche, hanno scoperto che in realtà la somma - comprensiva dell’ammontare dell’imposta non versata, delle sanzioni e degli interessi - era dovuta al mancato riconoscimento del credito di imposta ceduto nell’ambito della liquidazione Iva di gruppo dalla ex partecipata Reggiolo Immobiliare Srl. Ai professionisti incaricati della procedura concorsuale è risultato infatti che l’ex società, al subito dopo essere passato di mano, ha omesso di presentare la dichiarazione Iva dell’anno 2010, anno di maturazione del credito oggetto della cessione.

Nel frattempo l’ex società immobiliare ha preso la strada di Milano, dove è stata trasferita la sede, e verso la quale la curatela ha deciso ora di chiedere l’intervento del tribunale di Reggio presentando un decreto ingiuntivo. In pratica il fisco chiede i soldi alla Cmr perché fino ad allora liquidava l’Iva in prima persona per tutte le società del gruppo. Ma proprio la Cmr non aveva più nulla a che fare con la Reggiolo Immobiliare nell’anno della contestazione. La partita di giro non è stata saldata dai compratori della società, verso i quali è stato richiesto ora il recupero coattivo della somma che nel frattempo sarà saldata della Cmr.

In attesa di risolvere il contenzioso, la procedura del concordato ha in corso altri 14 cause a vario titolo. Vanta, ad esempio, un credito di 1,5 milioni di euro che è a rischio di inesigibilità perché la società Fondi Immobiliari Italiani Sgrpa, ha avviato due distinte cause a Roma. Una con la Polis Fondi che ha richiesto nei confronti della Cmr penali per inadempimento contrattuale per 860mila euro, 510mila euro per l’accertamento di vizi e difetti, altri 457mila per omissione di opere contrattualmente pattuite, 83mila per presunti danni per maggiori costi sul completamento di opere oltre a 189mila euro per il cosiddetto lucro cessante.

Un ginepraio vista la complessità di tutte le pendenze e i tempi dei tribunali. La causa appena citata prevede un’udienza per la precisazione delle conclusioni fissata nel dicembre del 2016. Dal canto loro i commissari giudiziali Edi Bertolini, Federica Lenzini e Anna Spaggiari, continuano a liquidare il patrimonio per cercare di rispettare il termine del concordato, fissato nel 2018, quando dovrebbe essere conclusa la procedura.

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