Gazzetta di Reggio

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Un bosco creato dai bimbi

di Claudio Corradi
Un bosco creato dai bimbi

Cadelbosco: le piante sono il frutto del lavoro di 150 alunni

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CADELBOSCO SOPRA. Il nuovissimo “Bosco di Cadelbosco”, inaugurato ufficialmente giovedì scorso alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, si estende su di un'area di 10mila metri quadrati nella zona del nuovo stadio di Cadelbosco Sopra.

Si tratta di un'opera pubblica di notevole portata sia dal punto di vista ambientale che formativo visto che il nuovo parco è soprattutto il frutto di una nuovo approccio, sicuramente di maggiore conoscenza, con il verde da parte dei giovani. L'iniziativa, voluta dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Cadelbosco Sopra e realizzata in collaborazione con la Provincia ed il Consorzio Fitosanitario ha coinvolto le classi di terza elementare dell'anno scolastico 2011-2012 che attraverso un viaggio guidato dagli insegnanti e dagli esperti del Consorzio hanno raccolto, conservato e coltivato i semi delle piantine che oggi costituiscono il parco stesso.

Un progetto quindi che parte da lontano e che prima di vedere la luce ha richiesto alcuni anni di lavoro per la cura dei vivai appositamente allestiti e seguiti da oltre 150 ragazzi che da ultimo hanno finalmente potuto dare sfogo alla loro fantasia progettuale.

Dopo gli opportuni approfondimenti didattici sulla tecnica di progettazione, i giovani studenti hanno ideato le forme che oggi costituiscono un parco che oggi, per l'orgoglio del sindaco Tania Tellini, è a disposizione di tutti. Ad illustrare i criteri che sono stati seguiti ed hanno ispirato questa realizzazione sono intervenuti, nel corso dell'inaugurazione, i tecnici del Consorzio Fitosanitario Andrea Catellani e Valentina Manfredini hanno seguito il progetto ed affiancato i giovani studenti fin dalla fase embrionale dell'iniziativa.

La realizzazione riconduce alla forma di un fiore, in particolare di una pannocchia, nella quale cinque ideali petali costituiscono proprio i progetti dei giovani allievi. Sul lato est è stato realizzato un filare di Farnie che si andrà a congiungere con alcuni esemplari di grandi dimensioni che già dimoravano in un'area privata contigua. Nel lato nord invece è stato realizzato un filare di Gelsi con lo scopo di riprodurre l'antica “piantata reggiana” che in questo modo potrà essere tramandata se non altro dal punto di vista ideale. A Sud e ad Ovest una siepe polispecifica di essenze autoctone.

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