Una partigiana reggiana alla festa del Quirinale
Teresa Vergalli alla trasmissione di Raiuno che ha celebrato la Liberazione E’ stata una delle più giovani staffette, oggi scrive libri e incontra i giovani
REGGIO EMILIA. In piazza del Quirinale, sotto l’occhio delle telecamere di Raiuno per la trasmissione in diretta condotta da Fabio Fazio, accanto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e tanti altri ospiti. Di “25 Aprile” Teresa Vergalli ne ha festeggiati tanti, cioè tutti da 70 anni a questa parte, ma di certo quest’ultimo andato in scena a Roma nella piazza davanti alla “casa” del presidente di tutti gli italiani, è tra quelli che ricorderà più volentieri: a cantare Bella Ciao insieme a decine di ragazzi, a raccontare la sua bella, anche se difficile e rischiosa, storia di donna amante della liberta e della democrazia.
Classe 1927, nata a Bibbiano da una famiglia di umili origini ma col padre Prospero sempre fieramente antifascista e per questo perseguitato, Teresa Vergalli è stata con ogni probabilità una delle più giovani staffette partigiane italiane quando, ancora minorenne, dopo l’8 settembre del ’43 decise di entrare nella nascente Resistenza reggiana, per poi rimanerci fino all’agognato giorno della Liberazione. Poi il dopoguerra l’ha vista attivista dell’Udi, nelle organizzazioni del Pci a Reggio Emilia e Novara e come insegnante ha partecipato attivamente al movimento d’innovazione didattica degli anni ’70.
E oggi? Oggi sembra ieri. Perchè Teresa Vergalli è ancora per capacità d’impegno, vitalità ed entusiasmo personale, quella ragazzina che per quasi due anni sfidò tedeschi e fascisti portando in giro per il Reggiano documenti e armi da consegnare ai partigiani. Basta questa breve cronologia per capire di che pasta è fatta questa signora di 88 anni: lo scorso 21 aprile è stata ospite della trasmissione Pane Quotidiano di Concita de Gregorio in onda su Raitre; mentre giovedì 23 è stata ospite della Multisala Novecento di Cavriago insieme a Livio “Delinger” Piccinini, il partigiano che partecipò alla rocambolesca Operazione Tombola l’assalto al quartier generale nazista a Botteghe di Albinea. E poi, 48 ore dopo a Roma per “Viva il 24 Aprile” la trasmissione Rai dalla piazza del Quirinale.
La sua intensa storia partigiana è raccontata in “Storie di una staffetta partigiana” pubblicato nel 2004 e nel recentissimo “Un cielo pieno di nodi”. Entrambi per gli Editori Riuniti. L'ultimo romanzo ripercorre alcuni episodi della guerra partigiana, fornendone una visione non retorica e attenta ai dettagli quotidiani. La narrazione, sul filo della memoria di una giovane partigiana, procede per piccoli quadri che, alla fine, danno conto non solo delle storie private, ma anche di una parte significativa della storia del nostro Paese.
A, dimenticavamo, sul web ha attivo un profilo Facebook (www.facebook.com/teresa.vergalli) e pure un blog all’indirizzo https://teresavergalli.wordpress.com/
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
