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IL DOSSIER REGIONALE

Vittime da amianto, 308 casi di mesotelioma a Reggio Emilia

Vittime da amianto, 308 casi di mesotelioma a Reggio Emilia

Dal "Registro regionale dei mesoteliomi maligni" emerge come, nella nostra provincia, la malattia provocata dall'amianto abbia la più alta incidenza in Emilia Romagna in rapporto alla popolazione. La mappa dei siti da bonificare

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REGGIO EMILIA. La provincia di Reggio Emilia, con 308 casi registrati dal 1996 al 2014, è quella dove il mesotelioma ha la più alta incidenza in rapporto alla popolazione in Emilia-Romagna. Il dato emerge alla vigilia della Giornata mondiale delle vittime del lavoro e dell’amianto, che si celebra martedì 28 aprile. In termini assoluti la provincia più colpita, con 474 casi, è Bologna. Per quanto riguarda le altre province, si registrano, 188 casi in quella di Piacenza, 254 a Parma, 220 a Modena, 224 a Ferrara, 217 a Ravenna, 150 Forlì-Cesena e 92 in provincia di Rimini. Complessivamente si tratta di 2.127 casi in regione, per i quali è stata accertata l’esposizione all’amianto, considerata la causa principale della malattia.

Nel Reggiano erano 9 le aziende dove questo materiale veniva prodotto, ma sono decine quelle dove i manufatti venivano impiegati. I lavoratori reggiani direttamente esposti nelle fasi di lavorazione sono stati 3mila, ma il rischio potenziale riguarda una fascia di popolazione molto più ampia: quella dei familiari dei dipendenti, di chi abitava vicino agli stabilimenti o che ha frequentato i luoghi contaminati.

LA BONIFICA DEI SITI. La Regione dal 1996 ha messo in campo numerosi provvedimenti per bonificare i luoghi pubblici o privati aperti al pubblico. In provincia di Reggio sono 66 i siti che restano da bonificare (un numero che non tiene conto degli edifici privati). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:infografica:1.10296801:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/infografica/2014/11/12/news/amianto-ecco-i-65-edifici-pubblici-e-privati-contenenti-amianto-1.10296801]]

Dei 1.198 edifici pubblici o privati aperti al pubblico inizialmente censiti in Emilia-Romagna, ne sono stati bonificati 776: ne rimangono pertanto 422. Su tutti questi siti le Aziende Usl svolgono attività di controllo e vigilanza.

Nel dettaglio, risultano ancora da bonificare 49 siti in provincia di Bologna, 48 in provincia di Ferrara, 33 nella provincia di Forlì-Cesena, 82 in provincia di Modena, 36 in provincia di Parma, 50 in provincia di Piacenza, 41 in provincia di Ravenna, 66 in provincia di Reggio Emilia; 17 in provincia di Rimini.

I dati sul mesotelioma indicano un trend di crescita e il picco è previsto nel 2025: negli ultimi anni i casi rilevati sono più che raddoppiati, passando dai 73 l’anno del 1996 ai 154 del 2013.  Il 74,7% dei casi è stato diagnosticato dopo i 64 anni, l’1,9% prima dei 45 anni e il restante 23,4% nella fascia d’età 45-64 anni. Nella maggioranza dei casi si tratta di uomini (1.529, il 72% circa).

LE TESTIMONIANZE DEI LAVORATORI. Sul sito dell’assemblea regionale (all'indirizzo www.assemblea.emr.it) sono pubblicate le testimonianze video di alcuni lavoratori, tra cui quella di Giorgio Corradini, per 20 anni alla Eternit di Rubiera.

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“Sul lavoro la trovavi dappertutto, anche in mensa, e poi te la portavi a casa sulla tuta e tra i capelli”. “Era biancastra e inodore, una polvere amica". “Allora non sapevamo che era pericolosa e non c’erano cautele: ma chi mai poteva pensare che di lavoro si moriva?”. Sono queste alcune delle testimonianze, che aiutano a capire quale fosse il livello di rischio al quale erano esposti i lavoratori.

IL CONVEGNO A RUBIERA. Martedì 28 aprile al teatro Herberia di piazza Gramsci a Rubiera, a partire dalle 9.30 e fino alle 13, si svolgerà il convegno dal titolo “Liberi dall’amianto. Mappatura, bonifiche, smaltimento”. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11152844:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/31/news/eternit-47-nuove-denunce-di-omicidio-1.11152844]]

L’evento cade nella Giornata mondiale delle vittime del lavoro e dell’amianto ed è stato organizzato da Cgil, Comune di Rubiera e Afeva (Associazione familiari vittime dell’amianto). Si tratta di un appuntamento che ha lo scopo di tenere alta l’attenzione sul problema e sulla necessità di interventi risolutivi.

All’incontro partecipano Ciro Maiocchi (Cgil Reggio Emilia), Andrea Caselli (presidente Afeva Emilia Romagna), Emanuele Cavallaro (sindaco di Rubiera), Ettore Bucchieri (dirigente area tecnica Comune di Rubiera), Orietta Sala (Laboratorio amianto Arpa Emilia Romagna), Giammaria Manghi (presidente Provincia Reggio Emilia), Giuseppe Bortone (direttore generale Ambiente Regione Emilia Romagna), Emanuela Bedeschi (responsabile Servizio di sanità pubblica Regione Emilia Romagna). Conclude l’iniziativa Antonio Mattioli (segreteria Cgil Emilia Romagna).
Nel pomeriggio invece, dalle 16.30 nel cortile del Palazzo d’Accursio a Bologna, verrà presentato il libro “Amianto. Una storia operaia”.

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