“Bandiera rossa” al 25 Aprile, è polemica
Novellara: interrogazione dei consiglieri di opposizione, per il sindaco Carletti «è un canto popolare»
NOVELLARA. A Novellara quest’anno il 25 aprile è risultato particolarmente animato. Con Elena Carletti visibilmente emozionata per la sua prima festa della liberazione da sindaco, con l’omaggio ai cippi e ai monumenti ai caduti, con l’incontro con i cittadini in piazza.
Ma anche perché, a differenza degli anni passati, il programma prevedeva momenti di animazione per tutta la giornata. Con lettura di ragazzi della scuola media, esibizioni di gruppi musicali giovanili, giochi e uno spettacolo del circo più piccolo del mondo. Al tradizionale pranzo del 25 aprile al centro ricreativo di via Veneto, si è poi aggiunto il pranzo in piazza organizzato dallo Pro Loco, a base di pastasciutta e porchetta: avevano previsto una partecipazione di 80-100 commensali, e se ne sono ritrovati quasi il doppio.
E non è mancata nemmeno la polemica. Come voluto dalla tradizione, un’auto del Comune ha girato per le vie del centro per diffondere con gli altoparlanti i canti della Resistenza.
Fra i canti incisi nel cd utilizzato c’era anche “Bandiera Rossa”. La cosa ha indispettito il consigliere comunale della Lega Nord Mauro Melli, mentre la consigliera comunale della lista “Novellara Insieme” Cristina Fantinati , su segnalazione di Melli, ha subito indirizzato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco, sottolineando che «Bandiera Rossa non ha alcuna relazione con la ricorrenza del 25 aprile essendo un inno politico di parte».
Il sindaco Carletti risponderà per iscritto all’interpellanza, com’è suo dovere, ma intanto ha detto che per parte sua ritiene forzata e inopportuna una simile polemica. Se non altro perché, piaccia o non piaccia, Bandiera Rossa era la canzone popolare in cui si riconosceva la maggior parte dei partigiani.
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