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Colpo in concessionaria, rubate tre Ducati

Colpo in concessionaria, rubate tre Ducati

Furto notturno nel rivenditore ufficiale di via Garonna della casa di Borgo Panigale. Nel mirino dei ladri una 899, una Diavel e una1198 S. Il titolare: "Siamo stanchi di subire, c'è un mercato illegato per le moto da corsa"

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REGGIO EMILIA. Caschi, porta caschi, accessori da motociclista. Ma, soprattutto, tre Ducati fiammanti, non ancora immatricolate. E' il bottino di un furto avvenuto la notte scorsa in un concessionario di moto in via Garonna, a Villa Cella, rivenditore ufficiale della casa di Borgo Panigale.

Il colpo è avvenuto poco prima delle 4 di notte. I ladri hanno sradicato la porta di ingresso e sono entrati nella concessionaria. Poi, in un lampo, sono riusciti a prendere tutto ciò che trovavano. Accessori per motociclismo. Ma soprattutto le tre Ducati: una 899, una Diavel e una1198 S. 

I ladri hanno lasciato una quarta Ducati, una Diavel, nel cortile. "Probabilmente qualcosa li ha disturbati e non sono riusciti a prenderla", spiega Franco Re, il titolare della concessionaria, che già in passato ha subito furti di moto da corsa.

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"Solo negli ultimi due anni abbiamo subito altri due furti", aggiunge. Nel negozio sono in vendita anche Vespa e Guzzi. Ma, nel mirino dei ladri, finiscono sempre le moto da corsa: "E' il denominatore comune dei furti - spiega Re - Sempre moto sportive: hanno un mercato nell’est e nel nord Europa. La Ducati, poi, è la  signora delle moto. E purtroppo c'è anche uno smercio illegale di ricambi originali che alimenta questi furti".

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, allertati dall'istituto di sorveglianza subito dopo l'attivazione dell'allarme. "Sono arrivati in sessanta secondi - aggiunge Re - mi chiedo come abbiano fatto i ladri a portare via tutta quella roba".

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Nel bottino, infatti, non solo le moto. Ma anche una grande quantità di accessori: "Ci eravamo appena approvvigionati. Avevamo tutti i pacchi fermi. Pronti via e hanno rubato tutto. Non mi spiego come abbiano fatto a prendere tutta quella roba in così poco tempo. C'è solo una spiegazione: sono bande specializzate".

Secondo le prime stime del titolare, la refurtiva ammonta a oltre 70 mila euro.

"Sono sconfortato - conclude Re - La nostra è una lotta impari. Non c'è nessuna possibilità di controbbatterli. Anche le telecamere non servono a niente. Arrivano incappucciati e fanno razzia di tutto". Sulla vicenda i Carabinieri reggiani hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.

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