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Expo, M5S: "Non si paghino gli spazi consegnati in ritardo"

Expo, M5S: "Non si paghino gli spazi consegnati in ritardo"

Dovevano essere pronti a marzo. L'Emilia sarà ospitata per un mese dal Veneto. La replica della Regione: "Contesteremo le spese in fase di saldo"

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REGGIO EMILIA. «Il ritardo sarà contestato in sede di saldo» all'Expo. Risponde così l'assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, al gruppo 5 Stelle che ha chiesto di «posticipare di almeno due mesi il pagamento della seconda rata di 427.125 euro di affitto degli spazi espositivi per l'Expo, visti i ritardi nella consegna del padiglione Italia», che avrebbe dovuto essere pronto l'1 marzo.

Il caso è finito in consiglio regionale, dove il gruppo M5s ha presentato un'interrogazione: «E' incredibile che non esistano penali per il tempo perso - affermano dal M5s - Visto che siamo ormai a fine aprile e la consegna non è ancora avvenuta, chiediamo che la Regione posticipi il pagamento della prima tranche di quasi 500.000 euro prevista per giovedì prossimo».

Dalla Regione fanno sapere che la prima delle tre tranche del contratto di partecipazione dell'Emilia-Romagna (da 1,1 mln e non da 2 milioni come sosteneva il M5s, precisa l'assessore) è già stata pagata (circa 341mila euro), mentre la seconda dovrebbe essere evasa entro il 30 aprile.

«Nessuna beffa - precisa la Costi - la Regione Emilia-Romagna è già attiva negli spazi espositivi collettivi dell'Expo di Milano e dall'1 giugno saranno pronti gli uffici regionali, attrezzati e sicuri per il nostro personale».

Dunque, «il nostro contributo a Palazzo Italia è già operativo e gli spazi espositivi destinati alla Regione sono previsti dall'1 agosto al 31 ottobre, dunque anch'essi non subiranno ritardi». Il ritardo si verificherà invece nella consegna dell'ufficio della Regione nello stesso Palazzo Italia, che non sarà consegnato prima dell'1 giugno.

«Ma in ogni caso - specifica Palma Costi - il ritardo sarà contestato in sede di saldo e l'Emilia-Romagna sarà ospitata dalla Regione Veneto per un mese, quindi opereremo comunque al meglio e saremo pronti per agosto».

Per le questioni della sicurezza, «in ogni caso il personale regionale, per cui sono state stipulate assicurazioni speciali, entrerà solo alla consegna di uffici attrezzati e sicuri, in seguito a un sopralluogo preventivo effettuato da tecnici incaricati dalla Regione».

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