Majorca, una nuova asta per i prodotti e i marchi
Scandiano: una base di 500 mila euro per i pezzi speciali ora fermi in magazzino e di 100 mila per i nomi Monica-Eurotiles e Lord-Tiffany, oltre a quello principale
SCANDIANO. Nuova asta per quello che rimane dei marchi e prodotti della ceramica Majorca, fallita pochi mesi fa. Il 13 maggio a Reggio Emilia si concluderanno due aste fallimentari per acquistare da un lato il magazzino di pezzi speciali già realizzati e ora fermi (valore di partenza: 500mila euro), e dall’altro l’utilizzo dei marchi Majorca, Monica-Eurotiles, Lord-Tiffany (100mila euro di base).
E’ una nuova tappa del percorso di liquidazione avviato ufficialmente dopo la dichiarazione di fallimento, il licenziamento degli ultimi 70 lavoratori e le attività per recuperare fondi con cui saldare i tanti debitori – fra maestranze, Inps e fornitori – in attesa da mesi, se non anni. La curatrice fallimentare Anna Spaggiari, che ha seguito la pratica Majorca dall’estate scorsa, quando era stata presentata la richiesta di concordato preventivo poi sfumata, ha indetto le due aste.
In ballo, partite piuttosto interessanti, sia a livello di prodotti finiti che di marchi commerciali da sfruttare. Le prime aste sono andate deserte, non perché non vi siano acquirenti interessati, ma perché tutte queste realtà stanno attendendo che il prezzo – asta a vuoto dopo asta a vuoto – si abbassi ulteriormente. Per quanto riguarda il magazzino, si parla di oltre 490 mila metri quadrati di materiale ceramico, fra pavimenti, pezzi speciali, decorazioni e rivestimenti. Una quantità notevole, che potrebbe essere immessa sul mercato puntando su un nome, quello della Majorca, ancora piuttosto rinomato. Il prezzo base è di 500 mila euro per l’intera partita.
Il secondo procedimento riguarda l’utilizzo dei marchi Majorca, Monica-Eurotiles e Lord-Tiffany, le tre principali linee produttive della ceramica scandianese. In questo caso si parte da un’offerta minima di 100 mila euro. L’asta è partita il 24 aprile scorso e procederà esclusivamente in via telematica: le gare, con tutte le eventuali offerte al rialzo, si concluderanno il 13 maggio prossimo. La modalità è quella ormai diventata classica su internet, in “stile eBay”, il principale sito di commercio online. In questo caso, chiaramente, sono richieste maggiori garanzie. Gli interessati dovranno registrarsi sul sito www.benimobili.it e, nel momento in cui avanzeranno un’offerta, dovranno anche versare una caparra. Continua così la lunga fine della Majorca, punteggiata da problemi per i dipendenti, che devono ancora vedere parecchi arretrati e i contributi non versati dall’azienda. Nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’altra cattiva notizia: le loro banche, che avevano anticipato la cassa integrazione straordinaria nel periodo maggio-ottobre, non hanno ancora avuto il rimborso da parte dell’Inps e stanno iniziando a fare pressione sui lavoratori perché saldino il debito.
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