Riunite&Civ, la cantina dei record
Giro d’affari sempre sopra il mezzo miliardo di euro. Bene l’export
REGGIO EMILIA. Con 536 milioni di fatturato nel 2014, “Cantine riunite & Civ” si conferma come il primo produttore di vino in Italia. Al secondo posto, con 230 milioni, segue il Gruppo Caviro, e al terzo, con 171 milioni, il Gruppo Mezzacorona. E’ quanto emerge dal dossier sull’industria del vino pubblicato ieri dal Corriere della Sera, che ha fatto il punto sul settore alla luce dell’imminente inaugurazione dell’Expo, che vedrà nel Padiglione Italia uno spazio dedicato a questa nostra eccellenza agroalimentare. La manifestazione di Milano sarà dunque una vetrina anche per il colosso reggiano-modenese con sede a Campegine, che nel 2014 ha incrementato il fatturato dello 0,5%, grazie a un aumento delle esportazioni dell’1,9%, che hanno compensato un calo dei consumi nazionali del 2%.
“Cantine Riunite e & Civ”, che conta 1.116 dipendenti, nel 2014 ha esportato il 63,5% della produzione, mentre il numero di bottiglie poste sul mercato sono state 217 milioni. Il gruppo è il più grande esportatore italiano di vini. La sua storia di successo all’estero iniziò dagli anni ’60 con il lambrusco in Germania e poi conobbe un boom straordinario negli Stati Uniti. Attualmente i Paesi esteri più importanti per fatturato sono il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Germania, il Messico, la Russia, la Spagna e la Francia.
Nel dossier del Corsera si sottolinea che l’utile operativo netto prima delle imposte (Ebit) delle Cantine Riunite nel 2014 è stato di 12,1 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) in valori assoluti 30,9 milioni di euro, pari al 5% del fatturato. Gli ettari vitati di proprietà del gruppo sono 4.717, mentre quelli in affitto sono 653. Il gruppo, nato dalla fusione delle realtà di Reggio e di Modena, si basa su 1.754 soci viticoltori, 24 cantine sociali e 8 centri di vinificazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
