Gazzetta di Reggio

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Alai incassa la fiducia e resta in sella

di Claudio Corradi
Alai incassa la fiducia e resta in sella

I caseifici hanno approvato ieri la nuova piattaforma di lavoro del Consorzio e confermato il presidente quasi all’unanimità

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REGGIO EMILIA. Il Consorzio del Parmigiano recepisce le critiche ed accoglie consensi. Alcuni mesi fa l’assemblea di bilancio del Consorzio del Parmigiano Reggianosembrava essere particolarmente temuta dai vertici del consorzio stesso più volte chiamato in causa dai produttori per le proprie responsabilità a riguardo dalla grave e lunga crisi economica del settore. Dall’incontro di ieri invece si è avuta conferma di un deciso ridimensionamento delle insoddisfazioni tanto che il bilancio del consorzio è stato approvato con 290 voti favorevoli, 4 astenuti e 20 contrari.

Una sentenza quindi che legittima l’operato del presidente Alai e di tutti i suoi collaboratori in questi anni e gli attribuisce un rinnovato impegno per il rilancio del comparto sollecitato da più fronti. Si ricordano a questo proposito l’incontro voluto da Alessio Mammi in Provincia, la lettera di intenti dei sindaci reggiani ed i convegni organizzati dal Pd a Bibbiano prima ed a Rio Saliceto poi. Incontri sempre molto moderati ma che hanno sicuramente impresso nuova energia e funzionato da volano visto che propri nel corso dell’assemblea di ieri sono stati annunciati, prendendo specifici impegni, varie strategie di intervento peraltro scandite nei tempi di esecuzione.

«Un piano strategico che il Consiglio ha presentato a metà mandato per intensificare – ha detto il presidente Giuseppe Alai – sforzi e azioni istituzionali che contribuiscano a far fronte all’attuale difficile congiuntura e a creare, in prospettiva, condizioni di maggiore stabilità dei redditi dei produttori. Dopo che con l’assegnazione delle quota latte da destinare a Parmigiano Reggiano sono state date certezze, anche patrimoniali agli allevatori, ora occorre dare certezze ai caseifici, cioè la possibilità e la capacità di usare il “Piano di regolazione dell’offerta’ in funzione delle indicazioni che emergono dal mercato”. Il Consorzio annuncia in assemblea che giocherà d’anticipo con proposte di modifica al piano di regolazione dell’offerta 2017-2019 che arriveranno entro il prossimo autunno. Sempre entro l’autunno saranno sottoposte all’assemblea dei soci una serie di modifiche al disciplinare di produzione finalizzate ad accrescere ulteriormente gli elementi di conoscenza e garanzia per i consumatori.

Tutto questo servirà ad accentuare il legame tra prodotto e territorio, a recuperare efficienza negli allevamenti con semplificazioni ed ammodernamenti, ad accrescere la qualità nella stagionatura e a rafforzare l’efficacia dei controlli e della vigilanza. Già entro maggio sarà poi attivo un team dedicato a progetti speciali sull’export, con azioni dirette sugli operatori della grande distribuzione e della ristorazione per sviluppare nuove opportunità commerciali dirette per caseifici e aggregazioni di caseifici. In queste settimane sarà messo a punto anche un nuovo piano strategico per la comunicazione sul mercato interno che decollerà a settembre. Infine è in avvio immediato un gruppo consultivo dedicato ai giovani imprenditori, finalizzato non solo ad un loro maggiore coinvolgimento, ma alla formazione vera e propria di futuri dirigenti del settore.

Le strategie di lavoro annunciate dai vertici del consorzio nell’assemblea di ieri dimostrano di aver tenuto in buona considerazione i suggerimenti che in questi mesi sono stati sollevati da più fronti ristabilendo in questo modo l’attesa serenità e collaborazione fra gli attori della filiera che ci si augura da tutto questo, strategie e collaborazione, possano trovare la forza di risollevare finalmente il comparto.

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