Gazzetta di Reggio

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Bimba nata morta, cinque gli indagati

di Tiziano Soresina
Bimba nata morta, cinque gli indagati

Castelnovo Monti: tre ginecologhe e due ostetriche sono accusate di omicidio colposo. Effettuata ieri l’autopsia

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CASTELNOVO MONTI. E’ stata effettuata ieri pomeriggio dal medico legale Nicola Cucurachi l’autopsia sulla piccola nata morta – venerdì scorso – all’ospedale Sant’Anna, ma ci vorranno tre mesi per capire, con esattezza, perché il parto sia finito in tragedia nel reparto di Ostetricia.

Una vicenda che è divenuta pian piano complessa, visto che dalla denuncia presentata ai carabinieri di Castelnovo dal papà della bimba, si è passati all’apertura di un fascicolo da parte del sostituto procuratore Isabella Chiesi ed ora vi sono cinque ospedalieri (tre ginecologhe e due ostetriche) iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Un atto dovuto da parte del pm Chiesi, per permettere ai sanitari che hanno “ruotato” attorno al caso clinico di difendersi adeguatamente (sono assistiti dall’avvocato Franco Mazza) e di nominare un consulente tecnico (Sabino Pelosi) che seguirà l’esame autoptico. Anche i genitori (Luca Merciadri ed Erica Beltrami) che hanno presentato la denuncia per la morte della loro bambina si sono tutelati legalmente nominando l’avvocatessa Alessandra Lolli che a sua volta, prima dell’autopsia, ha indicato in Antonio Ravazzoni il consulente tecnico.

Per individuare le cause di morte e per capire se vi siano eventuali responsabilità da parte del personale ospedaliero, sono stati fatti dei prelievi di tessuti dei principali organi della piccola, ma sarà esaminata anche la placenta. Inoltre per valutare se vi siano cause non accertate durante la gravidanza, verrà analizzata anche la documentazione clinica relativi ai nove mesi di gestazione.

Essendo in una fase molto delicata delle indagini, i due legali preferiscono non fare commenti. Restano quindi, al momento, le valutazioni fatte in precedenza dalla famiglia (concentratesi in dubbi sulla durata e la fatica del travaglio) e dall’ospedale (“messe in atto tutte le procedure previste in questi casi dalle linee guida accreditate dalla comunità scientifica”). Solo con l’esito dell’autopsia l’inchiesta entrerà davvero nel vivo.

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