Calano gli utili ma il dividendo resta
Si astiene Bini, sindaco di Castelnovo Monti: «Costi troppo alti per i rifiuti». Nessuna buonuscita per Andrea Viero
REGGIO EMILIA. E’ stato approvato ieri con l’82% dei voti a favore ,il bilancio Iren 2014 che si è chiuso con un utile in calo e la conferma del dividendo complessivo di oltre 66 milioni d euro (pari a 0.0523 euro per azione), in linea con quello del 2014. Un risultato, ha fatto notare il presidente Francesco Profumo «nonostante un calo del fatturato per la crisi economica e all’andamento climatico che ha ridotto i consumi energetici».
Un bilancio che si è chiuso con ricavi pari a 2.901 milioni (-14% ), un margine operativo lordo di 622.7 milioni, un risultato operativo di 325 milioni e un utile netto pari a 68.9 milioni (rispetto a 88.6 del 2013) e con un indebitamento finanziario netto di 2.286 milioni.
Quella di ieri è stata un’assemblea di bilancio nella quale si è registrato però anche il dissenso di qualche sindaco reggiano rispetto al rapporto in essere tra Iren e i soci pubblici (che col patto di sindacato continuano a mantenere il controllo della società). A rendere esplicito questo malessere, il primo cittadino di Castelnuovo Monti, Enrico Bini, che si è astenuto su tutte le decisioni assunte. Una scelta, ha spiegato Bini in assemblea «che fa i conti con la realtà. Ricevo da Iren 90mila euro di dividendo a fronte di una spesa di 2 milioni per la raccolta dei rifiuti per 10.300 abitanti e ad un aumento di 200mila euro del servizio nel corso del 2014 e quest’anno la richiesta sarà simile e i cittadini non ce la fanno più».
Un giudizio critico il suo, accomunato a quello dei piccoli azionisti, con i soci reggiani Mario Guidetti e Francesco Fantuzzi che hanno a più riprese fatto le pulci al bilancio, con l’ultimo in particolare che ha giudicato «folle distribuire dividendi a fronte del forte indebitamento del gruppo».
Di parere diverso il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, che ha votato invece a favore sostenendo «che si tratta di un bilancio complessivamente positivo pur in presenza di una calo del fatturato ma che ha consentito di destinare ai soci il dividendo promesso», aggiungendo «di trovarsi in piena condivisione degli obiettivi aziendali». Il dividendo nel caso di Reggio, come lo scorso anno è di oltre 5 milioni.
L’assemblea è stata anche l’occasione per il presidente Francesco Profumo e il nuovo ad Massimiliano Bianco (cooptato nel cda che resterà in carica fino al 2016) per confermare l’uscita da Iren a fine mese dell’attuale vice Andrea Viero. Che avverrà hanno detto, «senza alcuna buonuscita», a differenza di quanto accaduto con la liquidazione milionaria dell’ex ad De Sanctis che aveva sollevato non poche polemiche tra utenti e soci.
Toccherà ora al Comune di Reggio in base al patto di sindacato proporre il nome del sostituto di Viero e la scelta potrebbe cadere sul reggiano Ettore Rocchi che fa già parte del cda della multiutility. E’ stato infine sottolineato «che non è all’ordine del giorno la maxi fusione tra le utility del nord e che l’azienda cercherà di espandersi puntando su Piemonte e Liguria». Tutte operazioni, comprese nuove acquisizioni di società saranno contenute nel piano industriale in approvazione entro giugno.
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