campagnola»L’INIZIATIVA
CAMPAGNOLA. Lyam Castillo era un bambino di 11 anni pieno di vita con una grande passione per il calcio. Giocava nelle giovanili del Carpi. Frequentava la prima media della scuola secondaria di...
CAMPAGNOLA. Lyam Castillo era un bambino di 11 anni pieno di vita con una grande passione per il calcio. Giocava nelle giovanili del Carpi. Frequentava la prima media della scuola secondaria di primo grado “G. Galilei”.
Per la sua socievolezza, allegria e simpatia non aveva conquistato solo i suoi coetanei ma anche ragazzi più grandi di lui. Un tragico destino l’ha strappato all’affetto dei genitori, dei compagni di scuola e degli amici il 25 ottobre del 2014. Una banale caduta dalla bicicletta gli è stata fatale.
Cadendo sul marciapiede, infatti, il ragazzino aveva riportato un grave trauma cranico. Lyam, aveva perso l'equilibrio forse perchè, secondo alcuni testimoni, guidava senza mani. Aveva battuto il capo con violenza ed era stato trasportato a Parma con l’elisoccorso. A 24 ore dal ricovero, nonostante un delicato intervento chirurgico, l’11enne aveva cessato di vivere.
I genitori con grande generosità e solidarietà umana hanno dato il consenso all'espianto degli organi. Un gesto che ha permesso di salvare altre vite. Alle esequie erano presenti centinaia di persone tanto che la chiesa parrocchiale non è riuscita a contenerle tutte.
Dopo l’omelia di don Carlo, alcuni amici di Lyam avevano letto una preghiera, raccontando ciò che l’11enne tragicamente scomparso, aveva rappresentato per ognuno di loro. Parole toccanti che avevano commosso tutti i presenti. Sono passati sei mesi da quel maledetto giorno ma Lyam resta e resterà ancora nel cuore di tutti. (m.p.)
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