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«Così mi sono inventata le ronde su facebook e whatsapp»

«Così mi sono inventata le ronde su facebook e whatsapp»

Parla l’ideatrice della chat per segnalare “anomalie”: contro furti e reati, i cittadini si organizzano sulla Rete e le adesioni crescono

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MONTECCHIO. Anche Whatsapp tra gli strumenti scelti dai cittadini che in questi giorni si stanno organizzando per contrastare l’aumento di furti e altri reati in paese. Questo grazie all’aiuto delle tecnologie, con l’istituzione di gruppi su Facebook o chat per la segnalazione in tempo reale agli altri membri della comunità delle situazioni sospette. Comincia a prendere forma l’idea di ronde cittadine, mentre il Comune di Montecchio e l’Unione della Val d’Enza stanno lavorando per istituire gli “assistenti civici”. Su Whatsapp, a coinvolgere i cittadini è stata Valeria Zivieri, 44 anni, invalida dopo due incidenti stradali, che ha amici tra le ronde di Traversetolo. «In effetti – racconta – in quel Comune hanno già da un anno istituito le ronde e i furti sono notevolmente calati. Avevo dapprima pensato a Facebook, ma Whatsapp è più immediato».

Ora il numero di iscritti sta salendo.

«Sì, anche se non potrà raggiungere i numeri di Facebook (il gruppo conta già 200 iscritti, contro l’ottantina di Whatsapp, ndr). Ma qui si possono scambiare foto e video più velocemente. L'importante è che si sparga la voce che la gente sta vigilando».

Anche lei vuole creare le ronde?

«Per ora cresciamo. Quando saremo tanti ci incontreremo per capire che zone possiamo coprire e se c’è criticità in alcune piuttosto che in altre. Poi vedremo. Ma conoscendo l’esperienza di Traversetolo non sarebbero sbagliato».

E le istituzioni cosa ne pensano?

«La polizia municipale e i carabinieri inizialmente hanno avuto da ridire. Ora c’è grande collaborazione. A Montecchio, la volante è una e non può essere in tanti posti contemporaneamente».

Teme episodi personali al di fuori dalle sue intenzioni?

«Non cerchiamo eroi. Anzi. Noi dobbiamo solo segnalare eventuali anomalie. Nessuno si deve esporre o andare fuori dalla legge. Basta segnalare a chi di dovere».

Il rischio è che si arrivi a segnalare chiunque?

«Come in tutte le cose ci vuole buonsenso. L’invito è di segnalare le cose reali e fare le valutazioni corrette».

Ha fiducia nelle istituzioni?

«Il sindaco Colli mi ha delusa dicendomi che lui demanda e non può controllare cosa fanno gli altri. La mia comprensione, invece, va a polizia, carabinieri e vigili». (a.z.)

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