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CAMPAGNOLA

I ragazzi in scena per beneficenza nel ricordo di Lyam

di Mauro Pinotti
I ragazzi in scena per beneficenza nel ricordo di Lyam

Spettacolo dei ragazzi di “NoveTeatro”, oratorio strapieno. Raccolti fondi che serviranno a istituire una borsa di studio intitolata al bambino morto in bici

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CAMPAGNOLA. Sul palco per Lyam Andres Castillo, l’11enne di Campagnola, morto il 25 ottobre 2014 a causa di una caduta dalla sua bicicletta. Ma il chicco di grano caduto nella terra ha dato magnifici frutti. Sono passati 6 mesi da quella assurda tragedia ma il paese non lo ha mai dimenticato.

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A testimonianza di questo, lunedì sera il cinema oratorio “San Giovanni Bosco” ha visto il sold-out per la messa in scena dello  spettacolo “Il naufragio”, esito finale dei due corsi di teatro per bambini e ragazzi organizzati da “NoveTeatro”, all’interno della propria scuola; spettacolo che aveva debuttato a Novellara il 22 aprile scorso nell’ambito della rassegna shakespeariana, che si protrarrà per tutto maggio. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10188064:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/10/26/news/e-morto-il-bambino-di-11-anni-caduto-in-bicicletta-1.10188064]]

«Non c’è modo migliore per ricordare una giovane vita prematuramente scomparsa – dice Carlotta Ghizzoni, presidente di “NoveTeatro” – che non creare un evento gioioso e nobile come uno spettacolo teatrale di ragazzi per i loro coetanei e per gli adulti».

E così è stato. E’ la storia di un gruppo di pirati che si imbatte in una tremenda tempesta, il veliero affonda e la ciurma naufraga su un’isola. Alla spicciolata si ritrovano su una spiaggia di un’isola sconosciuta. Pochi di loro, i sopravvissuti, stanchi e provati, si addormentano sulla sabbia. L’isola però non è deserta, ma è abitata da una tribù di indigeni che decidono di prendere un naufrago per vedere in chi si sono imbattuti. All’alba la ciurma si accorge che il capitano è sparito, preso in ostaggio dagli abitanti dell’isola e messo in un grande pentolone: non erano cannibali nè succhiasangue dei Sette Mari. Hanno accolto, aiutato e sfamato i pirati.

Drammaturgia e regia sono stati curati da Carolina Migli Bateson e Cinzia Pietribiasi. Semplici ma d’effetto le scenografie di Francesca Tagliavini.

I costumi sono stati eseguiti da Ada Iemmi e del gruppo.

Bella l’idea della voce del “Farogatto” prodotta con un registratore a nastro fatto andare alla rovescia. I 22 giovani attori hanno calcato il palcoscenico in questo spettacolo, il cui incasso andrà a finanziare la Borsa di studio “NoveTeatro e Lyam per i giovani artisti”, da un’idea di “NoveTeatro”, in collaborazione con il Comune di Campagnola e l’Ic. “G.Galilei”, a favore di quegli studenti che si distingueranno per meriti artistici.

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La borsa di studio è intitolata a Lyam Andres Castillo, compagno di classe di alcuni allievi della scuola di “NoveTeatro” provenienti da Campagnola. Lunga fila al botteghino per vedere lo spettacolo e sostenere la causa benefica. Non sono mancati lunghi applausi durante e dopo lo spettacolo. Al termine sono intervenuti Carlotta Ghizzoni, presidente di “NoveTeatro”, il sindaco Alessandro Santachiara, l’assessore Cerico Valla, la dirigente dell’Ic di Campagnola e Rio Saliceto professoressa Laura Spinabelli e il parroco don Carlo Sacchetti, che ha ospitato l’iniziativa. La borsa di studio sarà assegnata ad un allievo dell’Istituto Comprensivo, che sarà giudicato meritevole per l’arte.

E’ la prima volta che viene assegnata a Campagnola per finalità artistiche. La borsa di studio è stata istituita anche in collaborazione con “La Tribù dei Grandi  - Gruppo di genitori a sostegno della scuola” e il cinema oratorio “San Giovanni Bosco”. Soddisfatti della serata gli organizzatori stanno già ideando la prossima edizione. In fondo alla sala, in piedi, c’erano anche i genitori di Lyam, papà Andres e mamma Catia che sono rimasti colpiti e commossi ma anche entusiasti dell’iniziativa.

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