Matrimoni gay, il prefetto di Reggio annulla le trascrizioni
Ruberto ordina di cancellare i nomi delle due coppie reggiane inserite del sindaco Luca Vecchi nell'apposito registro. Arcigay annuncia una battaglia legale. Sel: "Il Comune faccia ricorso al Tar"
REGGIO EMILIA A poco più di un mese dalla trascrizione del primo matrimonio gay a Reggio Emilia, il prefetto della città ha annullato l'atto firmato dal sindaco Luca Vecchi. Una decisione per certi versi attesa ma non scontata, come raccontano episodi simili avvenuti nel resto d'Italia, dove la discussione resta aperta tra prese di posizione a livello locale e diktat da parte del ministro dell'Interno Angelino Alfano, che ha ordinato l'annullamento di tutte le trascrizioni.
Raffaele Ruberto, prefetto di Reggio Emilia, ha quindi obbedito al ministro, rendendo nullo l'atto stipulato il 25 marzo scorso tra la coppia reggiana formata da Maria Emanuela Lanzerotti e Conchita Nicolao con il sindaco Vecchi (che aveva poi inserito un secondo matrimonio nel registro reggiano). Un'unione celebrata in precedenza a Faro, in Portogallo nel 2013, riconosciuto a Reggio durante una breve cerimonia avvenuta in municipio davanti a parenti, amici e ai vertici di Arcigay Reggio Emilia.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11114795:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/25/news/vecchi-sfida-lo-stato-e-trascivere-il-primo-matrimonio-gay-a-reggio-emilia-1.11114795]]
"Oggi è uno di quei giorni in cui è difficile controllare le proprie emozioni - scrive Alberto Nicolini, segretario dell'Arcigay Gioconda di Reggio - Oggi è uno di quei giorni in cui bisogna parlare con le persone toccate personalmente, le due coppie il cui matrimonio estero viene cancellato per raccomandata dal prefetto, le altre tre coppie che volevano vedere trascritto il loro matrimonio, con la comunità Lgbt cui viene ricordato ancora una volta che paghiamo le tasse come cittadini di serie A, ma contiamo come cittadini di serie B. Ma anche con le migliaia di reggiani che ci hanno appoggiato negli ultimi 10 mesi, che hanno firmato più volte a favore delle trascrizioni".
Le parole di Nicolini sono sferzanti: "E’ difficile non prendersela con il nuovo prefetto Raffaele Ruberto di Reggio, che applica una circolare sconfessata più volte da varie sentenze (l’ultima è del TAR del Lazio del 9 marzo 2015, in cui i giudici hanno espressamente detto che il prefetto non ha il potere di cancellare le trascrizioni)".
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11114710:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/03/25/fotogalleria/il-sindaco-di-reggio-emilia-sposa-una-coppia-lesbica-1.11114710]]
Per l'associazione in difesa dei diritti delle coppie "samesex" il prefetto avrebbe quindi ha scelto "di applicare una circolare illegittima emessa da un ministro dell’Interno, Alfano, la cui opera è sotto gli occhi di tutti".
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11182096:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/04/04/news/matrimoni-gay-festa-al-circolo-gardenia-1.11182096]]
Per questo Nicolini chiede spiegazioni a Ruberto: "Questo è il ministro, questo è il prefetto, questa è l'Italia, che ancora parla di miserabili unioni civili con pochissimi diritti mentre mezza Europa ha leggi contro l'omofobia e il matrimonio per tutti".
Arcigay Reggio Emilia avverte che non resterà a guardare e "sosterrà le due coppie umiliate nella lotta a suon di azioni legali", ricordando che dal 6 al 17 maggio ci sarà la Terza Settimana Reggiana Contro l’Omofobia.
RICORSO AL TAR A dare manforte ad Arcigay è Sel, presente sui banchi della maggioranza in consiglio comunale. Con una nota il coordinatore del circolo Sel Loukanikos, Cosimo Pederzoli, invita il sindaco Vecchi a presentare un ricorso al Tar contro l'annullamento. "E' bastata una lettera recapitata a casa delle coppie per eliminare ciò che il consiglio comunale aveva democraticamente espresso a settembre approvando la mozione Sel sui matrimoni samesex e cancellare così la firma del sindaco Luca Vecchi sugli atti ufficiali che riconoscevano il matrimonio celebrato all'estero da due coppie residenti a Reggio Emilia".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
