Organizzate ronde anti-ladri sfruttando Facebook e Whatsapp
Anche il Comune appoggia l'iniziativa e presto istituirà gli assistenti civici in ausilio alle forze dell'ordine
MONTECCHIO Da qui non si passa. Pare essere questo lo slogan che accomuna cittadini e istituzioni di Montecchio che stanno cercando di opporsi ad una ondata di malvivenza senza precedenti. Da alcuni giorni sono attivi il profilo Facebook "Diamoci una mano, segnaliamo cose sospette a Montecchio Emilia" e la chat di Whatsapp chiamata "Sos Montecchio", create dai cittadini. L'idea è quella di creare le ronde notturne. «Tra i lavori che ho fatto – spiega uno degli animatori – c'è anche la guardia giurata. So quanto possa costare ad una Amministrazione dotarsi di questi mezzi. Quindi direi che, se ci mettessimo a girare per i quartieri, magari facciamo due passi salutari e riusciamo anche a essere da deterrente per i malintenzionati».
A breve sarà l'Unione Comuni della Val d'Enza – il cui presidente è da pochi giorni il sindaco montecchiese Paolo Colli – a organizzare e mettere in strada gli “Assistenti civici”. Colli non si mostra stupito per le iniziative dei cittadini. Anzi, conferma che presto, in tutti i Comuni dell'Unione Val d'Enza, arriveranno le ronde.
«Come Unione Val d'Enza – spiega Colli – stiamo lavorando per costituire gli Assistenti civici. Un progetto normato da una legge regionale che prefigura una collaborazione tra Amministrazione, forze dell'ordine e privati cittadini».
Chi e quanti saranno queste figure?
«Saranno cittadini volontari che avranno l'obbligo di fare corsi di formazione. Assolutamente disarmati e con il solo scopo di fare da supporto a chi già lavora per la tranquillità dei cittadini. Le Amministrazioni investono sulla prevenzione. E questa forma di sperimentazione degli Assistenti civici ne è la riprova».
Quindi in un certo senso avete anticipato quanto richiesto dagli animatori dei prifli Facebook e Whatsapp.
«Forse non tutti ricordano che questa forma di collaborazione a Montecchio è già stata attuata per il parcheggio dell'ospedale Franchini. Lì, parlando di sicurezza in senso lato, c'era il problema dei parcheggiatori abusivi che, grazie ad alcune associazioni come gli Alpini di Montecchio e Cavriago e la Protezione civile, cui sono state girate le segnalazioni dei cittadini, si è riusciti a controbattere. Tenendo presente che queste persone non stanno commettendo alcun reato, quindi sono anche difficili da affrontare. Ma con corsi appropriati e grande collaborazione, queste cose si possono sistemare, come stiamo provando a fare al cimitero e nei luoghi di grande affluenza di gente, come i supermercati. Non tutti gradiscono essere disturbati. Queste cose sono intollerabili, benché non reati».
Pure lei è contro i Rambo?
«Assolutamente. Il ruolo di questi assistenti, che replicheranno su vasta scala il progetto attuato nel parcheggio dell'ospedale, sarà solo di segnalare agli organi competenti eventuali situazioni a rischio. Anche alla fiera di San Marco, grazie alle segnalazioni, siamo riusciti a contenere enormemente i venditori abusivi».
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