In marcia per la pace da Reggio Emilia a Helsinki
L'attivista John Mpaliza partirà il 3 maggio da piazza Prampolini per compiere una nuova impresa supportato da Libera e dai comuni reggiani
REGGIO EMILIA John Mpaliza è pronto a rimettersi lo zaino in spalla per affontare gli oltre 2.400 chilometri che separano piazza Prampolini da Helsinki. Un viaggio che l'attivista per la pace intende compiere per sensibilizzare più gente possibile e far conoscere all'opionione pubblica il dramma che sta vivendo il popolo congolese.
Mpaliza è infatti un cittadino italiano di origine congolese, in Italia dal 1993, ingegnere informatico, toccato dalle vicende della sua terra di origine, che anni fa ha deciso di cominciare a camminare coinvolgendo e sensibilizzando più gente ed istituzioni possibile.
La marcia contribuirà a rendere note le vicende legate allo sfruttamento e la schiavitù in Congo. Libera, l'associazione contro le mafie e sostenitrice dell'evento insieme a diversi comuni della provincia di Reggio Emilia, invita la cittadinanza a partecipare "perché dove i diritti vengono negati non vi può essere giustizia e i recenti fatti di cronaca dimostrano che non possiamo più rimanere indifferenti, far finta che parte della responsabilità di ciò che è accaduto o che continua a succedere in altri paesi, non sia dovuto anche a nostre scelte etiche o commerciali".
La presentazione della marcia avverrà sabato 2 maggio alle ore 18 presso il parco delle Paulonie,
in via Sani a Reggio Emilia, e la marcia avrà inizio domenica 3 maggio alle ore 8 da piazza Prampolini
La “Marcia Reggio Emilia – Helsinki” (#MarciaReggioHelsinki) fa seguito ad una serie di marce organizzate dal 2010 per la pace nel paese africano. Da circa 20 anni si combatte nella Repubblica Democratica del Congo, ma si combatte in silenzio. Si parla infatti di una guerra di bassa intensità ma che, secondo stime di molte organizzazioni internazionali quali ad esempio il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e Human Rights Watch, ha già fatto circa 8 milioni di vittime e circa 4 milioni di donne che hanno subito violenze sessuali usate come arma di guerra La RD Congo, grande quanto tutta l'Europa occidentale, è ricca di ogni tipo di minerale e fonte di energia. Ma il minerale di cui si parla molto oggi e che ha creato un dramma di cui possiamo e dobbiamo considerarci tutti corresponsabile è il coltan, una lega/combinazione di 2 minerali che si presenta in natura sotto forma di sabbia nera, un minerale prezioso ed indispensabile per la tecnologia di ultima generazione.
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