Nel futuro della stazione locale l’affido al Comune e ai volontari
Scandiano: se ne è parlato in un incontro tra i sindaci del comprensorio e l’assessore regionale Donini Mammi: «In arrivo telecamere e interventi. Sulla linea Reggio-Sassuolo meno merci e più passeggeri»
SCANDIANO. Sono tante le novità in arrivo anche per la parte scandianese della linea ferroviaria Reggio-Sassuolo. Ad annunciarle è il sindaco Alessio Mammi, che ha preso parte a un incontro con l’assessore regionale Raffaele Donini, gli amministratori degli altri paesi coinvolti Alberto Vaccari (Casalgrande), Luca Vecchi (Reggio Emilia) e Sonia Pistoni (Sassuolo).
Scandiano è uno dei territori più coinvolti, soprattutto per i disagi ai pendolari – fra cui tantissimi studenti – che in questi mesi sono stati una sgradita costante. Ora, si attendono novità positive: «La Regione farà diversi investimenti per migliorare il servizio e la rete. Dalla prossima settimana inizierà l’installazione delle telecamere per il controllo dell’area della stazione e dei sottopassi.
L’attuale immobile della stazione verrà ceduto al Comune affinché lo si possa valorizzare, anche grazie alla collaborazione dell’associazionismo locale», spiega Mammi. Sì, perché una delle idee è di affidare la cura della stazione a «realtà di volontariato che stanno cercando una sede, in cambio di un’attività di gestione e controllo dell’area e della sala di attesa».
Per quanto riguarda le altre fermate scandianesi, a Chiozza «verranno sistemate e prima dell’estate inizierà la realizzazione delle barriere fonoassorbenti lungo la linea». A Bosco, uno dei punti a maggior criticità, «verranno eseguiti lavori che consentiranno lo scambio tra due treni, e quindi di far passare di giorno alcuni dei treni che oggi transitano di notte, migliorando ovviamente l’impatto e limitando i disagi per gli abitati vicini alla ferrovia. Ci è stato poi presentato un piano di rifacimento completo della segnaletica, delle pensiline e del sistema informativo per gli utenti che verrà attuato entro un anno».
Per ottimizzare i tempi e la qualità dei collegamenti, soprattutto negli orari di massimo utilizzo dei pendolari, è in atto un monitoraggio dei dati «sulla puntualità delle corse e alla fine dell’anno scolastico faremo le valutazioni sulla efficacia degli interventi attuati in questi mesi». Inoltre, «il parco treni verrà quasi interamente sostituito con mezzi più moderni e accoglienti».
Ultima questione, che riguarda l’intero comprensorio ceramico reggiano e modenese, è quella del trasporto merci e del collegamento fra gli scali di Dinazzano e di Marzaglia (in via di completamento). «Questo consentirebbe un utilizzo più frequente della attuale linea per i passeggeri, e quindi maggiori collegamenti verso Reggio e Sassuolo», riflette Mammi. Solo così, alleggerendo il passaggio delle merci sulle linee per pendolari, «il treno può rappresentare una valida alternativa all’auto. Si tratta insomma della trasformazione della attuale linea in quella “metropolitana” leggera di superficie che rimane l’obiettivo strategico per il nostro territorio».
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