Gazzetta di Reggio

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Entra nel vivo la fiera di San Cassiano

di Vittorio Ariosi
Entra nel vivo la fiera di San Cassiano

Novellara: fino a lunedì mercato, mostre e spettacoli. Ironia e battute sui guastallesi per un errore

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NOVELLARA. Ieri l'ampio luna-park distribuito fra le piazze e piazzette del centro storico, per la sagra-fiera da oltre 400 anni dedicata a San Cassiano, era già al completo. Stamattina la fiera di San Cassiano entra nel vivo. Tutti i giorni fino al 4 maggio, data della sagra, in centro ci saranno, oltre al luna-park, un'ampia mostra mercato dell'industria, della gastronomia, dell'artigianato artistico dell'auto e del verde, il mercatino dell'ingegno, una marea di bancarelle. Le mostre d'arte e di varia umanità sono concentrate in rocca: i “Ritratti di pianura” di Pier Giorgio Beltrami, i dipinti di Romano Pasqualotto, i ricami del Circolo ricreativo Novellase, gli oggetti e gli attrezzi della civiltà contadina, le foto sul tema “Radici”, le piante carnivore di Marco Pizzilli. Previste visite guidate al Museo Gonzaga, con i ragazzi di 5ª elementare a fare da ciceroni, e all'acetaia comunale.

Oggi, dalle 15 alle 20, ritorna il concerto del Primo Maggio con i “Ma noi no” e altri gruppi musicali; in scaletta tributi a Nomadi, Negramaro, Vasco Rossi e Zucchero. Domenica dalle 9 alle 19, nel cortile della rocca, giochi in scatola, board game, magic e tutto ciò che gira interno al gioco intelligente. Il 5 maggio il luna park rimarrà per la Giornata del bambino.

ALLE ARMI. Mercoledì mattina, fra gli avventori che facevano colazione negli oltre venti bar di Novellara, un titolo di giornale ha rinverdito la mai sopita animosità che da secoli divide Novellara e Guastalla: una latente inimicizia in altri tempi sfociata in fatti di sangue. Il titolo era “Fiera di Santa Caterima, domani l'apertura” e riguardava invece, come risulta chiaramente dall'articolo, la fiera di San Cassiano, patrono di Novellara. Mentre la fiera di Santa Caterina è di Guastalla.

BATTUTE GOLIARDICHE. Nei bar si sono fatte battute sulla necessità di “riprendere le armi” contro la rinnovata ingerenza guastallese. Novellara divenne capitale di una piccola signoria gonzaghesca autonoma da Mantova nel 1371. La stessa cosa accadde a Guastalla nel 1539. Ma già nel 1503 Achille Torelli, signore di Guastalla, approfittando dell'assenza del conte Giampietro Gonzaga, inviò uomini armati a invadere il territorio novellarese; fecero danni, ma furono respinti dai contadini. L'aggressione si ripeté l'anno seguente. Nel 1507 i contrasti per i confini sfociarono in una battaglia con morti e feriti, terminata con una netta sconfitta guastallese. Per porre fine alla guerra fu concordato il matrimonio fra Ercole Gonzaga e una cugina del conte Achille Torelli; ma finì male: durante i festeggiamenti Ercole sospettò che quest'ultimo avesse “disonorata la sposa” e lo pugnalò nel sonno. Ad una indebita ingerenza dei Gonzaga di Guastalla è imputabile anche la fine della dinastia dei Gonzaga di Novellara e Bagnolo, nel 1728. Dall'Unità d'Italia in poi non sono mancati i motivi di rivalità, fino ai giorni nostri, meno cruenti ma non pochi e non di poco conto. Da qui il fastidio per lo scambio di San Cassiano con Santa Caterina.

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