«Il Psc cancella i terreni agricoli»
Casalgrande, M5S contro il piano urbanistico: «Nemmeno Branchetti osò tanto»
CASALGRANDE. «Volano strane cose nel cielo sopra Casalgrande. Sono Aree di Espansione Urbanistica in Sospensione». Il Movimento 5 Stelle assicura: «Non stiamo scherzando. Questo non è un film, le aree si chiamano Atr, proprio come gli aeroplani. Gli "Ambiti di Trasformazione di Riserva" atterrano sul territorio secondo le decisioni del sindaco Vaccari in qualità di l'assessore all'urbanistica». Per il M5S, la filosofia del nuovo Piano strutturale comunale consiste nel «trasferire capacità edificatoria del vecchio Piano regolatore su terreni agricoli, contrariamente a quello che sostiene Vaccari, come ad esempio è previsto a Salvaterra in via 1° Maggio. Un altro atterraggio di Atr è previsto a Boglioni, area di riserva per nuove abitazioni in prossimità di via Berlinguer (“strada di gronda", pensata e voluta dal sindaco Branchetti). Vaccari non rispetta nemmeno un limite invalicabile e storico che si erano date le passate amministrazioni comunali. In questo caso nemmeno l'ex sindaco Branchetti aveva osato tanto». Il M5Se allude al viottolo del Pino. «Da quella via, costeggiando la SP51 verso Salvaterra, si riserva alle attività produttive una fantastica area agricola da sempre mantenuta a protezione degli abitati rurali e della zona naturale del Secchia».
Le scuole. «In questo nuovo Psc non c'e traccia di una vera soluzione al plesso scolastico della scuola media di Casalgrande, oggi obsoleto e antieconomico sotto tutti i punti di vista. Non c'è la volontà di trasferire quella struttura ormai inadeguata e risolvere l'ormai nota criticità di un sito altamente congestionato». Per il M5S, la classe politica e dirigente del Comune è «inadeguata e lungimiranza».
La ferrovia. «E' prevista nel Psc una nuova stazione ferroviaria a Boglioni, delocalizzando quella esistente, su via Santa Rita, ma non è chiaro se verrà mantenuta la fermata di via Moro. Così come è poco chiaro il destino delle stazioni di Veggia e di Dinazzano. Il sindaco ha garantito che non saranno soppresse, ma sul documento viene espressa l'intenzione di eliminarle». Per il M5S le linee generali del Psc appena adottato non sono da imputare solo a Vaccari. «Otto anni non sono bastati al predecessore Rossi che, probabilmente per convenienza politica, non ha mai portato a termine questo lavoro, causando anche una lievitazione del costo complessivo, che ha raggiunto i 450 mila euro». Il M5S ha «votato decisamente contro questo Psc osservando che anche un consigliere di maggioranza si è astenuto; gesto forse equivalente a una sua bocciatura. Abbiamo votato in modo favorevole per 2 varianti nonostante siano state fatte in deroga al Prg vigente, in anticipazione al nuovo Psc, che noi però riteniamo importanti: riqualificazione del Borgo Manzini di Boglioni centro e recupero del Poggio 70 di Veggia, vero eco-mostro. Siamo d'accordo con questi due progetti perché riqualificano il territorio e non ne consumano altro».
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