La Coop in zona stazione dopo 30 anni cambia look
Il supermercato di via Sani si presenta rinnovato all’interno e all’esterno con l’apertura di una parafarmacia e un parcheggio più ampio e sicuro
REGGIO EMILIA. Dopo oltre trent’anni dall’apertura, avvenuta nel 1994, il supermercato Coop di via Sani cambia faccia con un profondo restyling all’interno del punto vendita e dell’area esterna e che, nel primo caso, fa seguito ai tre interventi di ammodernamento che si sono susseguiti dalla sua inaugurazione. A balzare subito agli occhi dopo l’ultimo intervento è però il completo rifacimento del piazzale antistante, che oggi si presenta più ordinato, piacevole e anche sicuro rispetto al recente passato e che diventa quasi il naturale completamento dell’area verde che è il cuore del quartiere.
L’intervento dal costo complessivo di 550milioni di euro (di cui 300 a carico di Coop Consumatori Nordest per gli interventi interni e di 250mila euro per la parte relativa al parcheggio esterno suddiviso tra la stessa Coop, i proprietari dei cento box auto interrati e il Comune), si propone di offrire a un quartiere problematico come è quello della stazione ferroviaria e di via Turri, una nuova opportunità di convivenza e di integrazione, facendo del supermercato un’ulteriore occasione di incontro tra i tanti anziani che risiedono nel quartiere e gli altrettanti extracomunitari che in questi anni vi si sono trasferiti. Un concetto di “crocevia di culture” che hanno sottolineato nei loro interventi tanto il presidente di Coop consumatori Paolo Cattabiani, quanto l’assessore comunale Natalia Maramotti e l’architetto Ivan Sacchetti che ha curato la parte progettuale.
Cattabiani in particolare ha posto l’accento sulla «scelta della cooperazione di consumo di continuare a investire sulla città di Reggio anche in momento di crisi. L’abbiamo fatto con il Meridiana qualche mese addietro, oggi con via Sani e a settembre apriremo il nuovo ipermercato di 4 mila metri quadrati a Baragalla, così come continueremo a investire in altre regioni, in particolare in Friuli». L’assessore Maramotti e l’architetto Sacchetti invece hanno posto l’accento sulla sinergia tra Comune, cooperativa e privati. Non poteva mancare da parte di Cattabiani un accenno alla scelta della Coop Consumatori di tenere chiusi i propri punti vendita in occasione del 25 Aprile e di oggi 1° Maggio, rimarcando che «sarebbe stato fatto anche se non fosse previsto nel contratto integrativo aziendale». Se all’esterno i cambiamenti si notano subito, all’interno invece il restyling è stato più graduale, con i lavori che sono durati alcuni mesi per arrivare a un complessivo ampliamento dell’offerta dei prodotti. Così come a fianco delle tradizionali casse è stato creato lo spazio per le casse self scanning, alcuni delle quali dedicate esclusivamente a soci e l’introdotta la parafarmacia a vendita libera e attuati diversi interventi per favorire il risparmio energetico.
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