Oggi pomeriggio corteo e comizio in piazza Martiri
REGGIO EMILIA. “La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo.Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso». È questo lo slogan scelto quest'anno da Cgil, Cisl e Uil, per...
REGGIO EMILIA. “La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo.Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso». È questo lo slogan scelto quest'anno da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa del Primo Maggio, Quest’anno la manifestazione nazionale si svolgerà a Pozzallo in provincia di Ragusa, dove interverranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Carmelo Barbagallo e Anna Maria Furlan. Dopo i comizi i tre segretari generali deporranno in mare una corona di fiori in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo.
Anche quest'anno la Cgil, la Cisl e la Uil dell'Emilia Romagna, con tutte le proprie strutture territoriali, organizzano decine e decine di iniziative in tutto il territorio regionale. Previsti numerosi appuntamenti anche a Reggio e provincia (vedi pagine dell’inserto Week End) . La festa del Primo maggio, a Reggio, si apre alle 15 con il tradizionale corteo, che partirà da viale Montegrappa e - dopo aver attraversato il centro storico cittadino - arriverà in piazza Martiri del 7 luglio. Prima del concerto di Paolo Benvegnù (che inizierà alle 17), a partire dalle 16 sono previsti gli interventi di Margherita Salvioli, segretario generale della Cisl provinciale, e di Guido Mora, segretario generale Cgil Reggio Emilia, e il comizio conclusivo di Antonio Foccillo della segreteria nazionale Uil.
E sempre oggi pomeriggio, in piazza Martini del 7 Luglio, sarà disponibile “I miei primi Primo maggio”, il libro per piccoli lettori e grandi temi scritto da Maurizio Landini insieme a Umberto Romagnoli. E' un libro illustrato, rivolto a bambini e ai ragazzi, ma utile anche agli adulti e ai genitori, che cerca di raccontare ai più piccoli e alle più piccole, come dice il retro di copertina, “una bella storia di tutti e di tutte. Di diritti. Di vite. Di libertà. Di valori”. Ripercorre in 47 pagine la storia della Festa dei lavoratori, di una conquista a livello internazionale iniziando dall’episodio del sanguinoso sciopero avvenuto alla McCormick di Chicago del 1886.
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