«Segnaliamo aree d’importanza storica»
«Io il senso di questa discussione proprio non lo capisco. I luoghi indicati dalla mappa spesso sono case private: l’iniziativa vuole semplicemente indicare i luoghi importanti della nostra storia....
«Io il senso di questa discussione proprio non lo capisco. I luoghi indicati dalla mappa spesso sono case private: l’iniziativa vuole semplicemente indicare i luoghi importanti della nostra storia. Il fatto che lì vi sia stato affisso un cartello mica vuole dire che si debba entrare». Così il sindaco Paolo Burani, sulla polemica, nata in seno al gruppo Fb “Sei di Cavriago se...” e relativa al cartello su Angelo Zanti affisso davanti all’ex Macello. «Quel cartello vuole stare a indicare che in quella struttura Zanti visse per un periodo e che qui ci fu la stamperia clandestina dell’Unità – spiega il primo cittadino – Poi in che condizioni sia la struttura non è una questione che riguarda il Comune. Almeno per il momento. L’ex macello infatti è da tempo in disuso e di proprietà di un privato che dovrebbe cederlo all’amministrazione locale. Fa parte cioé di un pacchetto di cose concesse in cambio dell’edificabilità su un altro terreno. È chiaro che al privato ora non conviene investirci. Il Comune, quando ne sarà in possesso, poi valuterà l’intervento più opportuno. Sempre che ci siano le risorse per farlo. Ma si parla di uno scenario ancora di là da venire». Il cortile dell’ex macello, una struttura che in un lontano passato era di proprietà dell’amministrazione locale, appare un deposito a cielo aperto di materiale edìle. «Attrezzatura e materiale sono del Comune infatti – spiega Burani – Gli attuali proprietari ce ne hanno concesso l’uso in attesa del passaggio definitivo di proprietà». Un concordato gratuito a tempo illimitato firmato diversi anni fa, quando ancora l’ex macello, pur non essendo più attivo da tempo, era mantenuto in condizioni dignitose. (m.f.)
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