Un tour tra i luoghi e i volti della storia di 70 anni fa
Cavriago: nuovi cartelli in paese e una mappa dei luoghi di interesse per il paese C’è chi critica lo stato di degrado dell’ex macello, dietro la targa dedicata a Zanti
CAVRIAGO. Da qualche giorno lungo le strade di Cavriago è comparsa una nuova cartellonistica marrone, che in paese ha già dato il là a un nuovo tipo di turismo, un turismo-storico. I cartelli segnalano i luoghi dove si sono svolti i fatti storici della guerra e della Resistenza a Cavriago e i suoi protagonisti. L’iniziativa è sulla scia delle celebrazioni del 70esimo e sta riscuotendo già molto successo.
A giudicare dalla miriade di commenti positivi. Molti espressi sul gruppo Facebook “Sei di Cavriago se...”. Anche se qui, tra la schiera di “mi piace” e “bello, bellissimo”, arriva pure una voce fuori dal coro. Quella di Lorenzo Bertolini. «Cosa ci trovi di interessante vedere che il Comune abbia lasciato un pezzo di storia nel degrado assoluto? – posta – I pezzi di storia vanno conservati e non lasciati andare».
Il riferimento è al cartello affisso all’ex macello e che ricorda Angelo Zanti. «Crolla tutto – dice ancora Lorenzo Bertolini – sembra un ex accampamento di zingari. Che storia vogliamo far ricordare?». Un’opinione, la sua, che non spegne l’entusiasmo per l’iniziativa ma che lui difende nonostante gli inviti a non fare polemiche.
«Ci vuol poco a capire che lo stabile è in degrado», prosegue. «Io credo che sia un deposito del Comune visto che dall’esterno si vede solo del materiale per la segnaletica stradale. In ogni caso non è un mio interesse sapere chi è il proprietario. Ho solo detto che non trovo interessante vedere un pezzo di storia in degrado».
L’iniziativa che ha dato vita a una discussione così accesa è “Quando i luoghi raccontano le storie”. Iniziativa nell’ambito delle celebrazioni del 70esimo. Un progetto del Comune di Cavriago e di Anpi - sezione di Cavriago con la collaborazione di Associazione Nazionale Alpini, Podistica Cavriago ASD e Società Ciclistica Cavriago.
Si tratta della carta che raffigura e identifica (numerandoli) 17 luoghi rilevanti per la memoria storica della comunità cavriaghese e di un opuscolo – guida alla visita e alla conoscenza dei siti, per ognuno dei quali si rievocano, con brevi note di testo e foto d’epoca, eventi e circostanze che li collocano nel panorama storico della dittatura del fascismo e della guerra, persone e famiglie che hanno fatto la Resistenza e hanno dato un alto contributo alla lotta di Liberazione.
Due i percorsi «per conoscere i luoghi della memoria»: «a piedi» nelle zone centrali del paese e «in bicicletta» per raggiungere le zone periferiche. Mappa e opuscolo (al costo di tre euro) sono distribuiti in occasione degli incontri e delle manifestazioni organizzati per celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione: così anche ieri sera al Multiplo, nell’incontro dedicato proprio ad Angelo Zanti.
Ma già da qualche giorno, sulla scia dell’entusiasmo suscitato dalle celebrazioni del 25 aprile che in paese ha visto l’ingresso trionfale della Colonna della Libertà 2015, sono diventate un oggetto molto ambito e ricercato.
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