Imprese, banda larga in 10 distretti: Reggio fa da apripista
Il progetto della Cna che ha portato all’inaugurazione del primo villaggio artigianale digitale a Quattro Castella, diventa il modello per un progetto finanziato a livello europeo
REGGIO EMILIA Da un progetto pilota della Cna arriva un esempio che pare destinato a "fare scuola" in tutta l'Emilia-Romagna. È la storia del «modello quattro castella», nato come progetto pilota «banda larga» Cna e che ora verrà tradotto in una prassi all'interno di un'iniziativa regionale dal titolo «rinascimento della manifattura», nell'ambito di un nuovo programma operativo di fondi strutturali comunitari (asse 2-sviluppo dell'Ict e attuazione dell'agenda digitale per il quale l'unione europea mette a disposizione circa 30 milioni di euro) con l'obiettivo di riuscire a individuare e servire almeno dieci aree produttive con la banda ultra larga.
Che si possa fare lo dimostra l'inaugurazione, lo scorso sabato 18 aprile, del primo distretto digitale a Reggio
Emilia nella zona artigianale di Quattro Castella, in un'area produttiva fatta di piccole e medie imprese interessate ai grandi vantaggi derivanti dalla tecnologia a banda ultra larga, che consentirà loro di «viaggiare» alla velocità di 1000mbps.
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Il «segreto» del progetto banda larga di Cna sta prima nel «far comprendere alle imprese le reali potenzialità di business insite nella banda larga, poi è essenziale avere al fianco le istituzioni che impegnano ognuna un pezzetto, in modo da poter abbattere i costi dell'investimento per aziende di piccole e medie dimensioni», riassume l'associazione artigiana in una nota. questo è quello che si è riusciti a fare in 18 mesi a Quattro Castella dove una ventina di imprese oggi lavorano "super veloci"».
«Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità della rete - afferma con orgoglio Fabio Bezzi, direttore generale Cna Reggio Emilia - tanto da essere stati tra i primi a sensibilizzare gli amministratori pubblici e le imprese sulla necessità di sviluppare questa leva strategica per le pmi attraverso la costruzione delle autostrade informatiche, già in un convegno alla fine del 2011». Impegno ribadito da Cna anche nell'assemblea annuale del 2012. Poi ecco il progetto pilota per sensibilizzare amministrazioni e imprenditori sull'importanza della banda ultra larga come motore della crescita per le imprese già esistenti e per start up e giovani imprenditori. Individuata l'area artigianale che gode della vicinanza a una rete a fibre ottiche di Lepida, la società della regione che si occupa di informatica e telematica, nel febbraio 2013 cna ha creato il tavolo di lavoro con il comune di Quatto Castella, la provincia e la Camera di commercio di Reggio, Lepida e gli imprenditori.
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«Credo che l'eccezionalità della nostra operazione - sottolinea Bezzi - risieda nel fatto che ogni interlocutore ha fatto la sua parte, nel pieno rispetto dei tempi e dei costi stabiliti in partenza. Un gioco di squadra frutto di una sinergia che ha permesso alle nostre aziende di ottenere un importante vantaggio competitivo e all'area artigianale di Quattro Castella, di fare un'azione di riqualificazione immobiliare che darà maggiore valore al territorio».
Nei prossimi mesi, verranno coinvolte ancora istituzioni e imprese per presentare opportunità del modello e individuare le aree artigianali più adatte per gli investimenti pubblici dei fondi europei per la riduzione dei divari digitali e diffusione di banda larga e ultra larga nelle aree produttive»
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