Alfredo Gennari si candida e raccoglie i “delusi”
Il già tre volte sindaco conferma i rumors che lo volevano in pista e sfiderà Bolondi (Pd) e Bizzocchi (Fratelli d’Italia)
CANOSSA. Che Alfredo Gennari si candidasse, ne erano quasi tutti certi. Anche se il tre volte sindaco di Canossa non aveva mai voluto confermarlo.
A sorprendere, dunque, non è tanto il fatto che i rumors che lo volevano in pole position per le elezioni amministrative del 31 maggio si siano rivelati fondati, quanto i nomi dei candidati consiglieri che compaiono nella lista “Rilanciamo Canossa con Gennari”.
Tre spiccano su tutti gli altri: Antonio Veraldi, ex consigliere comunale di Forza Italia, che ha fatto aspre battaglie anche con Gennari; Alessandro Frignoli, vicepresidente dell’Anpi di Reggio Emilia, che era tra i papabili candidati del centrosinistra ma non aveva voluto partecipare alle primarie; Ivo Gibertini, che nella scorsa legislatura era vicesindaco di Musi. Una compagine con diverse, e spesso contrapposte provenienze ideologiche, che rende ancora più curiosa la candidatura di Gennari – sindaco di Canossa dal 1985 al 2004, consigliere provinciale dal 1990 al 1999 e assessore provinciale all’Ambiente dal 2004 al 2014 – fuori dalle fila del Pd.
L’idea, perlomeno stando alla carta, è che attorno a Gennari si siano raccolti tutti gli scontenti del Partito Democratico, o quelli che non sono stati voluti, più qualche strenuo oppositore della sinistra che ora, invece di stare nella lista del centrodestra, ha deciso di cambiare riva (o forse no).
D’altronde ne è passata di acqua sotto i ponti, in questi mesi, a Canossa. Prima le primarie del centrosinistra, con la vittoria di Luca Bolondi (del Pd). Poi il tentativo andato a vuoto di Alberto Bizzocchi (Fratelli d’Italia), che fino all’ultimo ha sperato di poter organizzare le primarie del centrodestra e di presentarsi alle amministrative del 31 maggio con un unico schieramento opposto alla sinistra.
Tutt’intorno le voci – rivelatesi fondate – che Alfredo Gennari si sarebbe presentato a capo di una lista civica, in alternativa al Partito Democratico. In ultimo lo sconquasso in casa Lega, con il candidato sindaco Giuseppe Grasselli che, dopo lo “scivolone” – eufemisticamente parlando – con Selvaggia Lucarelli è stato tolto dalla lista; e la lista stessa che non è mai stata presentata.
Da ieri – termine ultimo per presentare il nome del candidato a sindaco e l’elenco dei candidati consiglieri – finalmente si può fare un po’ di chiarezza: in lizza per guidare Canossa ci sono il Pd (con Luca Bolondi), “Rilanciamo Canossa con Gennari” (con Alfredo Gennari) e Fratelli d’Italia-Lega (con Alberto Bizzocchi).
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