In moto senza casco con il fratello, muore studentessa di 22 anni
Tragedia a Modena: Marika Sergi, che abitava a Reggio, era stata caricata dal fratello 27enne che è rimasto ferito: facevano un giretto vicino a casa di lui. Poi la caduta: inutili i soccorsi
REGGIO EMILIA. Una giornata in famiglia, all’insegna della spensieratezza e dello stare insieme che improvvisamente si trasforma in una tragedia. E’ quello che è successo domenica pomeriggio, alla prima periferia di Modena. Dove un giro in moto intorno a casa è sfociato in un incidente mortale, con una ragazza di 22 anni morta sul colpo e il fratello ferito ricoverato in ospedale.
L’INCIDENTE. Sono circa le 15 quando Marika Sergi – 22enne originaria di Casarano in provincia di Lecce, studentessa del corso di Infermieristica e da qualche tempo residente a Reggio nei pressi dell’ospedale con delle amiche – decide di salire sulla sella della Ducati Monster nuova del fidanzato della sorella.
A guidare è il fratello Mirko, 27 anni, idraulico. Sono vestiti da casa, senza giacca perchè non fa neanche freddo. Vogliono provare il mezzo. Ma nel giro di qualche istante la felicità diventa cupo dolore. Succede qualcosa, la moto impazzisce. Mirko Sergi vola a terra, la Ducati finisce nel fosso dopo un lungo tratto, lei sbatte la testa contro un paletto, un piccolo segnale stradale. Gli amici corrono verso di lei, ma per lei non c’è già più niente da fare. E’ morta praticamente sul colpo. Inutile l’arrivo dei mezzi di soccorso. Il disperato tentativo di rianimarla. Alla fine, un mesto telo bianco viene fatto calare sul suo corpo senza vita, mentre la polizia municipale intanto intervenuta procede con le meste misurazioni: rilievi che serviranno a capire cosa sia successo.
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LA TESTIMONIANZA. «Era bravissima negli studi. Stava ormai per laurearsi nel corso di infermieristica, presso la facoltà di Medicina. Una laurea breve. Era venuta a trovare suo fratello Mirko, che lavora con me da cinque anni, siamo idraulici e abitiamo nello stesso edificio, un appartamento sopra all’altro».
A raccontare di Marika è Edoardo, un amico della ragazza e del fratello. Che fatica a trattenere le lacrime. «L’altro giorno eravamo andati a Gardaland, eravamo tutti tranquilli, sereni, fra amici – si sfoga – Oggi, eravamo in casa e poi siamo scesi in cortile, aspettando il caffè. La moto, quella Ducati nera, potente, è del fidanzato di Erika, l’altra sorella. Ed è stata acquistata solo da qualche giorno. Pure Erika ci aveva fatto un giretto. Ora toccava a Mirko che ha caricato Marika. E poi...». Fratello e sorella stavano rientrando, erano ormai a cento metri da casa. Marika da terra non si è più rialzata; il fratello è ricoverato a Baggiovara, per i traumi a un piede e alla gamba.
La notizia intanto è arrivata a Casarano, dove abita la mamma di Marika e la sorellina piccola. Il padre, camionista, è morto un anno fa, stroncato da un ictus. Ma anche a Reggio: qui Marika stava frequentado un tirocinio che si sarebbe concluso a giugno. Le mancavano cinque esami alla laurea. Tutti la ricordano come una ragazza bravissima, sempre attiva.
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